venerdì, maggio 06, 2011
Tradotto Ottica di Euclide
Nel curare la traduzione integrale dell’«Ottica (Immagini di una teoria della visione)» di Euclide (Di Renzo Editore) si è dedicata Francesca Incardona, fisico che ha collaborato per molti anni con alcuni centri di ricerca presso la seconda Università di Roma "Tor Vergata" occupandosi di modelli matematici e storia della Scienza.
L'editore soddisfatto "La professoressa Incardona ha tradotto, per la prima volta, in italiano il trattato di Euclide sull’Ottica. Al di là della possibilità di poter disporre per la prima volta in italiano di un testo fino ad oggi praticamente inutilizzabile è l’aspetto epistemologico che colpisce e ci importa rilevare."
Continua l'editore romano "La traduzione della Incardona pone in risalto e aiuta a comprendere una visione del mondo e della scienza che non è più nostra, quella dell’Ellenismo scientifico."
Tra le opere minori di Euclide, l'Ottica, interamente dedicata a una teoria geometrica della visione, è senza dubbio di estremo interesse ancor oggi, sia dal punto di vista storico per i problemi interpretativi che pone, ancora aperti, sia dal punto di vista didattico e culturale per i suoi legami diretti con la storia dell'arte, la pittura, la scenografia, l'astronomia, e le varie tecnologie di rilevamento geografico.
Da Lunedì il libro sarà in tutte le librerie e già da oggi è in vendita online sul sito www.direnzo.it scontato del 20%.
Collana: Arcobaleno
ISBN: 9788883232626
Anno Edizione: 2011
Pagine: 240
Prezzo: 14.00 €
martedì, aprile 19, 2011
Matematica sulla spiaggia. Il caos e il ferro di cavallo
lunedì, marzo 14, 2011
Vita da matematico
venerdì, marzo 11, 2011
Lo strano mondo dei numeri
lunedì, febbraio 14, 2011
Fortuna Matematica
«Credo di essere diventato un matematico vero e proprio preparando la tesi» sotto la direzione di Raoul Bott. Quanto alla politica, «devo il mio impegno politico all'educazione che ho ricevuto da mio padre». Un impegno che continuò negli anni universitari, gli anni del maccartismo, e raggiunse l'apice nell'estate del 1966 al Congresso internazionale dei matematici a Mosca, dove Smale fu premiato con la Medaglia Fields per un risultato che aveva ottenuto «sulle spiagge di Copacabana» durante un soggiorno di pochi mesi all'Università di Rio de Janeiro.
Dopo la scoperta del "ferro di cavallo", che aveva a che fare con i sistemi dinamici e i fenomeni caotici, ricorda Smale, «trovai con mia grande sorpresa» un risultato che fu invece un «vero e proprio shock per la comunità matematica»: la dimostrazione della congettura di Poincaré per tutti le dimensioni pari a 5 o superiori. (Per la dimensione quattro Michael Freedman ottenne nel 1986 la stessa Medaglia, che invece nel 2006 Gregorij Perelman ha rifiutato per la dimostrazione dell'originaria congettura di Poincaré in tre dimensioni). A Mosca, in una conferenza sulla scalinata dell'Università, ricorda Smale, «giudicai orribile l'intervento militare americano in Vietnam e lo paragonai all'intervento delle truppe russe in Ungheria di dieci anni prima. Conclusi il mio discorso sottolineando l'importanza di difendere ed espandere le libertà di parola e di stampa. Ne seguì una grande confusione» e, tornato in patria, la sospensione del fondo di ricerca da parte della National Science Foundation. Negli anni seguenti Smale si dedicò a una grande varietà di applicazioni dei suoi risultati, prima di essere "catturato dall'economia".
Quali sono le qualità che egli raccomanda a chi vuol fare ricerca? In primo luogo, la tenacia e la capacità di immergersi completamente in un problema, poi l'audacia intellettuale. Condite da «quel pizzico di buona sorte, di "serendipità" che accompagna sempre la buona ricerca e i suoi risultati».
martedì, dicembre 07, 2010
Socio dell'Accademia dei Lincei dimenticato dalla Tuscia
martedì, settembre 07, 2010
Aforismi scientifici
mercoledì, agosto 11, 2010
La matematica è una scoperta o un’invenzione?
- Siamo tutti matematici - Michael F. Atiyah - Di Renzo Editore
- Linguaggio e politica - Noam Chomsky - Di Renzo Editore
giovedì, giugno 17, 2010
Entropia e informazione
Nell’universo newtoniano il presente è determinato dal passato e determina il futuro, e quindi la storia del cosmo è contenuta nel presente. Per superare il paradosso tra leggi elementari reversibili e fenomeni macroscopici irreversibili, occorre passare all’universo termodinamico, nel quale si ha un aumento del disordine (entropia).Olivier Costa De Beauregard
Irreversibilità, entropia, informazione
Il secondo principio della scienza del tempo
Pagine: 136 - Prezzo: € 13.00
ISBN: 8883232473
Note: I° ristampa 2010
venerdì, maggio 14, 2010
Imre Toth
lunedì, febbraio 22, 2010
Frattali nel corpo umano
Un frattale è una forma geometrica che si ripete infinitamente nella sua struttura in scale diverse. Il caso più impressionante con la sua precisione è il broccolo romano. Ma non è l'unico esempio in natura, gli alberi con i suoi rami fino ad arrivare alle foglie. Per il matematico Mandelbrot anche il nostro cervello avrebbe qualche attinenza con i frattali e questo spiegherebbe perchè ci risultano molto familiari.
Ma come il cervello il corpo umano è una raccolta nascosta di frattali. I neuroni sono un esempio di struttura frattale. Il corpo cellulare si ramifica in dendriti che si ramificano a loro volta e questa struttura può essere correlata al caos nel sistema nervoso.
lunedì, gennaio 11, 2010
La matematica è una scienza!
2° premio: NetBook Asus EEPC 1005HA
3° premio: Console Nintendo WII
4° premio: Console PSP
5° premio: Console Nintendo DS
Dal 6° al 10° posto libro a scelta non superiore a 20,00 €
- la t-shirt di Matematicamente.it Winner
- la borsa di Matematicamente.it
- Pen drive da 4GB
- libro a scelta non superiore a 20,00 €
lunedì, settembre 07, 2009
Il nostro corpo che cambia
Il nostro corpo pensato come un vestito di circostanza. Un capo casual per tutti i giorni, un vestito nero per le occasioni. Come un abito fatto di carne e ossa, lo indossiamo per recitare la nostra parte nella vita quotidiana. E se questo vestito indossato venisse da un altro universo, da un nuovo cosmo e che questa non termini con la nostra morte? Per il matematico Arcidiacono non esistevano dubbi: “… otteniamo così una serie di modelli d’Universo disposti in ordine gerarchico, ognuno di essi contiene i precedenti ed è contenuto nei successivi i quali ci danno le successive approssimazioni del nostro Universo reale.”
Non stiamo parlando di fantascienza, di misteri irrisolti o di allucinazioni paranormali. Arcidiacono era un noto studioso dell'alta matematica e il suo docente era Luigi Fantappiè.
Per approfondire:
giovedì, aprile 30, 2009
Il cattivo comportamento dei mercati
Nel mondo dei frattali - Benoit Mandelbrot
Verso un' economia globale - Dominick Salvatore
Economia di pace, economia di guerra - Clive W. J. Granger
venerdì, marzo 20, 2009
Salvare il mondo con i numeri
martedì, gennaio 20, 2009
Creazioni e ricreazioni matematiche
Dal 19 al 22 Marzo 2009, all'Auditorium della Musica di Roma si svolgerà la terza edizione del Festival della Matematica. Scienziati, filosofi, scrittori e uomini di religione ci condurranno nel meraviglioso mondo della creazioni matematiche. Come ogni anno gli ospiti saranno di primo livello e insieme ai premi nobel per la fisica Carlo Rubbia e Arno Penzias sarà presente anche il premio nobel per la chimica Roald Hoffmann e colui che ha ispirato il film A beautiful mind John Nash.Arno Penzias (L’origine dell’universo) si espresse così dopo aver ricevuto il premio più ambito al mondo: “Essere stato insignito del Premio Nobel è stato importante perché, fra gli altri aspetti, è stata per me l’occasione per incontrare molte persone interessanti. Ma ha avuto anche altri effetti e, tra questi, che la gente parla con me, ma in realtà vuole parlare con un Premio Nobel.”
mercoledì, dicembre 03, 2008
La noiosa matematica
Nel suo recente libro Siamo tutti matematici, Atyiah spiega in poche parole che cos’è un matematico e che la persona di strada per intendere la persona comune sa cosa fa un chimico o un fisico, ma non sa cosa si cela dietro il matematico e che spesso capita di sentirsi dire “Va bene, ma che cosa fai veramente?”
Sempre Atyiah, afferma che nelle sue ricerche non si focalizza sulle formule, ma prende diverse vie affronta i vari aspetti e li mescola insieme, aggiunge algebra, un po’ di geometria, e topologia lavorando su aree sconfinate trovandole interessanti e talvolta, anche parecchio divertenti.
Insomma la materia scolastica più odiata dagli alunni di tutto il mondo, in fondo non è così noiosa come potrebbe apparire, e forse a renderla noiosa sono allora i professori che non sanno prenderla nel verso giusto e spiegarla divertendosi e incuriosendo chi sta annoiato dietro un banco di formica verde.
martedì, febbraio 26, 2008
La matematica Regina dell’arte

La seconda edizione del Festival della Matematica, organizzato dalla Fondazione Musica per Roma con la direzione scientifica di Piergiorgio Odifreddi, sarà dedicata alle applicazioni della matematica ai diversi campi della conoscenza.
Dal 13 al 16 marzo l’Auditorium Parco della Musica diventerà un incantato giardino di Archimede che vedrà confrontarsi Premi Nobel per l’economia, per la letteratura, per la fisica, vincitori di Medaglie Fields, di Premi Templeton e Premio Turing e decine di altri rappresentanti dell’eccellenza del pensiero.
La parola matematica deriva dal greco μάθημα, traducibile con i termini "scienza", "conoscenza" o "apprendimento"; μαθηματικός significa "incline ad apprendere". La potenza e la generalità dei risultati della matematica le ha reso l'appellativo di Regina delle scienze.
Ma la matematica è anche Regina dell’arte. Matematica, letteratura, arte e musica hanno trovato nella loro evoluzione il modo di accordarsi, condividendo i concetti chiave di “gioco”, “astrazione”, “armonia”. Parafrasando Wittgenstein, «Solo con lo zaino colmo di matematica posso scalare l'enorme montagna della scienza e dell’arte».
Il matematico si riscopre uomo in quanto essere pensante e razionale, riscoprendo proprio su questo livello un legame intimo con la cultura umanistica, ritenuta indebitamente distante.
Tra i protagonisti:
Frank Wilczek, Freeman Dyson, Umberto Eco, Steven Smale, Amartya Sen, Robert Aumann e John Nash, Hans Magnus Enzensberger, Sheldon Glashow
Frank Wilczek - La musica del vuoto - Di Renzo Editore
Freeman Dyson - L'importanza di essere imprevedibile - Di Renzo Editore
mercoledì, novembre 14, 2007
Teatro e Scienza
martedì, ottobre 23, 2007
Le origini della scienza moderna al Festival della Scienza di Genova

30 ottobre 2007 - Quali sono le radici storiche e culturali del metodo scientifico moderno e gli elementi di innovazione rispetto alla precedenti visioni del sapere? I relatori affrontano diverse tematiche fra cui le radici storiche e culturali del metodo scientifico, la visione antropologica e sociale dalla quale deriva e come si pone rispetto alle grandi tradizioni culturali e ai sistemi di sapere che lo hanno preceduto. Con Costantino Esposito, Giulio Giorello e Giorgio Israel (Scienza e storia: una convivenza difficile - Di Renzo Editore).
Prenotazione consigliata
Per informazioni: www.festivalscienza.it
Magazzini del Cotone, sala Scirocco e Libeccio, modulo 9, III piano, Area Porto Antico, ore 21.00, Genova

