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venerdì, maggio 06, 2011

Tradotto Ottica di Euclide

Oggi pomeriggio, sarà presentato a Roma presso la sala convegni della Di Renzo Editore, la prima traduzione in assoluto dell'Ottica di Euclide.

Nel curare la traduzione integrale dell’«Ottica (Immagini di una teoria della visione)» di Euclide (Di Renzo Editore) si è dedicata Francesca Incardona, fisico che ha collaborato per molti anni con alcuni centri di ricerca presso la seconda Università di Roma "Tor Vergata" occupandosi di modelli matematici e storia della Scienza.

L'editore soddisfatto "La professoressa Incardona ha tradotto, per la prima volta, in italiano il trattato di Euclide sull’Ottica. Al di là della possibilità di poter disporre per la prima volta in italiano di un testo fino ad oggi praticamente inutilizzabile è l’aspetto epistemologico che colpisce e ci importa rilevare."

Continua l'editore romano "La traduzione della Incardona pone in risalto e aiuta a comprendere una visione del mondo e della scienza che non è più nostra, quella dell’Ellenismo scientifico."

Tra le opere minori di Euclide, l'Ottica, interamente dedicata a una teoria geometrica della visione, è senza dubbio di estremo interesse ancor oggi, sia dal punto di vista storico per i problemi interpretativi che pone, ancora aperti, sia dal punto di vista didattico e culturale per i suoi legami diretti con la storia dell'arte, la pittura, la scenografia, l'astronomia, e le varie tecnologie di rilevamento geografico.

Da Lunedì il libro sarà in tutte le librerie e già da oggi è in vendita online sul sito www.direnzo.it scontato del 20%.

Collana: Arcobaleno
ISBN: 9788883232626
Anno Edizione: 2011
Pagine: 240
Prezzo: 14.00 €

martedì, aprile 19, 2011

Matematica sulla spiaggia. Il caos e il ferro di cavallo

"Se dovessi dare un consiglio a chi vuol fare ricerca (...) suggerirei soprattutto la tenacia. Sono riuscito in tutte le imprese che ho tentato - principalmente in matematica e politica - grazie al mio impegno, e alla capacità che mi è caratteristica di immergermi completamente in un problema. Che fosse la Congettura di Poincaré o la guerra del Vietnam, io vi ho concentrato ogni briciola di energia a mia disposizione".

Con queste parole Stephen Smale conclude il breve, ma intenso, racconto della propria vita contenuto nel piacevole libriccino pubblicato da Di Renzo Editore che include anche il ricordo dei propri maestri, dell'impegno politico nella sinistra in un periodo di forte maccartismo, una esposizione divulgativa dei risultati ottenuti in campi della Matematica che spaziano dalla Topologia differenziale alla teoria dell'equilibrio economico, dai sistemi dinamici alla computazione, risultati per i quali Smale è stato insignito della medaglia Fields e del premio Wolf (i massimi riconoscimenti per un matematico).
 
Stephen Smale, matematico statunitense, nel 1957 ha sorpreso il mondo della Matematica dimostrando che, almeno in teoria, era possibile rovesciare una sfera. Qualche anno dopo, dalle spiagge di Rio de Janeiro ha introdotto la mappa a ferro di cavallo dimostrando le dinamiche caotiche di funzioni semplici. Infine, è riuscito nell'impresa di dimostrare la congettura di Poincaré per tutte le dimensioni pari a 5 o superiori.

lunedì, marzo 14, 2011

Vita da matematico

Matematici si nasce o si diventa? Come mai ad un certo punto un soggetto decide di mettersi a studiare matematica? E, se anche dovesse studiarla, cosa deve succedere affinché tale soggetto cominci a fare matematica, nel senso di creare nuova matematica?

Il nostro matematico non è ancora nato, ma i suoi futuri genitori, nonostante non siano laureati, leggono molto e sono interessati alla scienza. In particolare il futuro papà sa già che regalerà presto a suo figlio il “piccolo chimico”, in quanto ritiene che trasmettere interessi scientifici alla propria prole sia una buona cosa.

venerdì, marzo 11, 2011

Lo strano mondo dei numeri

E' nelle librerie la ristampa del libro Zero Infinito Immaginario - Lo strano mondo dei numeri di Giuseppe Arcidiacono.

La matematica viene da tutti considerata come la prima delle scienze, perché ci dà un linguaggio universale, valido ovunque e in ogni tempo. Pur essendo precisa e rigida come la logica, è tuttavia così flessibile e sensibile da adattarsi a tutte le esigenze: con la matematica siamo in grado di superare le barriere dello spazio e del tempo e comprendere la struttura geometrica e le leggi che governano il cosmo. In questo libro ci proponiamo di studiare il misterioso e affascinante mondo dei numeri, con particolare enfasi sui numeri immaginari della fisica relativistica e quantistica.

lunedì, febbraio 14, 2011

Fortuna Matematica

Sono sufficienti poche pagine a un matematico geniale e poliedrico come Steve Smale per comunicare al lettore l'entusiasmo per le due passioni che hanno caratterizzato la sua vita, la matematica e la politica. Al contrario di altri grandi matematici, Smale non è stato un bambino prodigio.

«Credo di essere diventato un matematico vero e proprio preparando la tesi» sotto la direzione di Raoul Bott. Quanto alla politica, «devo il mio impegno politico all'educazione che ho ricevuto da mio padre». Un impegno che continuò negli anni universitari, gli anni del maccartismo, e raggiunse l'apice nell'estate del 1966 al Congresso internazionale dei matematici a Mosca, dove Smale fu premiato con la Medaglia Fields per un risultato che aveva ottenuto «sulle spiagge di Copacabana» durante un soggiorno di pochi mesi all'Università di Rio de Janeiro.

Dopo la scoperta del "ferro di cavallo", che aveva a che fare con i sistemi dinamici e i fenomeni caotici, ricorda Smale, «trovai con mia grande sorpresa» un risultato che fu invece un «vero e proprio shock per la comunità matematica»: la dimostrazione della congettura di Poincaré per tutti le dimensioni pari a 5 o superiori. (Per la dimensione quattro Michael Freedman ottenne nel 1986 la stessa Medaglia, che invece nel 2006 Gregorij Perelman ha rifiutato per la dimostrazione dell'originaria congettura di Poincaré in tre dimensioni). A Mosca, in una conferenza sulla scalinata dell'Università, ricorda Smale, «giudicai orribile l'intervento militare americano in Vietnam e lo paragonai all'intervento delle truppe russe in Ungheria di dieci anni prima. Conclusi il mio discorso sottolineando l'importanza di difendere ed espandere le libertà di parola e di stampa. Ne seguì una grande confusione» e, tornato in patria, la sospensione del fondo di ricerca da parte della National Science Foundation. Negli anni seguenti Smale si dedicò a una grande varietà di applicazioni dei suoi risultati, prima di essere "catturato dall'economia".

Quali sono le qualità che egli raccomanda a chi vuol fare ricerca? In primo luogo, la tenacia e la capacità di immergersi completamente in un problema, poi l'audacia intellettuale. Condite da «quel pizzico di buona sorte, di "serendipità" che accompagna sempre la buona ricerca e i suoi risultati».

Fonte: Il sole 24 ore 13 febbraio 2011 (Umberto Bottazzini)

martedì, dicembre 07, 2010

Socio dell'Accademia dei Lincei dimenticato dalla Tuscia

Il famoso matematico Italiano Luigi Fantappiè nato a Viterbo nel 1901 e noto in tutto il mondo per il suo assiduo studio sulle sintropie, sembra non venga giustamente riconosciuto e ricordato dall'Università della sua città Natale.

Fantappiè si laureò nel 1922 alla Scuola Normale Superiore di Pisa, in matematica pura e nel 1934 si trasferì a San Paolo del Brasile dove fondò l'Istituto di Matematica della locale università. Nel 1940 tornò in Italia e divenne docente dell'Istituto Nazionale di Alta Matematica. La teoria dei funzionali e alcuni suoi studi riemergono nella teoria della relatività di Einstein.

L'università del capoluogo Laziale, non riconoscendo in alcun modo il suo illustre concittadino offenderebbe sicuramente uno dei matematici più conosciuti al mondo.

Per approfondire: 
Di Renzo Editore

martedì, settembre 07, 2010

Aforismi scientifici

Vogliamo iniziare una nuova serie di post dedicandoli a celebri frasi pronunciate da personaggi legati alla scienza chiamndoli Aforismi scientifici. Chi non conosce gli aforismi di Wilde, di Hesse, Baudelaire. Tutti legati alla letteratura e pochi alla scienza. Beh!!! Cominciamo.

«La storia della matematica, se la guardiamo da vicino, è fatta di problemi spaventosamente difficili che sono stati risolti da giovani troppo ignoranti per sapere che erano insolubili»


Per approfondire:

mercoledì, agosto 11, 2010

La matematica è una scoperta o un’invenzione?

Per Atyiah questo è un problema molto complesso che ancora non ha una risposta definitiva. Il vincitore del premio Abel si sta occupando insieme ad altri studiosi di questo intrigante aspetto della matematica e in particolare il rapporto tra matematica, fisica, filosofia e neuroscienza.

Le domande che si pone da ormai anni sono tre. La matematica è codificata nel nostro cervello? È parte del nostro Dna, o viene appresa? È una creazione umana o è un riflesso del mondo fisico?

Essendo l’uomo un prodotto dell’evoluzione la matematica potrebbe essere codificata nel cervello, ma quanta verrebbe appresa nell’arco della vita? Noam Chomsky sviluppò una teoria secondo la quale siamo fondamentalmente predisposti per l’abilità di imparare un linguaggio e alcuni studiosi pensano che lo stesso valga per la matematica. In passato filosofi si sono scontrati su questo argomento, ma oggi siamo ad un punto che anche neurofisiologi studiano il cervello utilizzando tecniche avanzate come lo scan cerebrale per l’analisi localizzata dei segnali.

Se il cervello umano è diviso in due emisferi che hanno ruoli diversi, un emisfero dedicato alle funzioni di linguaggio e l’altro agli aspetti spaziali, la matematica dove viene collocata?

giovedì, giugno 17, 2010

Entropia e informazione

Nell’universo newtoniano il presente è determinato dal passato e determina il futuro, e quindi la storia del cosmo è contenuta nel presente. Per superare il paradosso tra leggi elementari reversibili e fenomeni macroscopici irreversibili, occorre passare all’universo termodinamico, nel quale si ha un aumento del disordine (entropia).

Tale universo tende alla morte termica e quindi si evolve verso la degradazione. Poiché in effetti l’universo tende a diventare più complesso, deve esistere una doppia tendenza verso l’ordine e verso il disordine. La complessa problematica che si presenta nel nuovo paradigma viene affrontata in questo brillante e profondo saggio di Olivier Costa de Beauregard (1912-2007), già Direttore del Centro Nazionale per le Ricerche francese, alla luce delle più recenti ricerche della cibernetica e della scienza dell’informazione.

Olivier Costa De Beauregard
Irreversibilità, entropia, informazione
Il secondo principio della scienza del tempo

Pagine: 136 - Prezzo: € 13.00
ISBN: 8883232473
Note: I° ristampa 2010

venerdì, maggio 14, 2010

Imre Toth

Il prof. Imre Toth, matematico e filosofo, si è spento improvvisamente per un attacco cardiaco l'11 magggio scorso. Noto per i suoi lavori sugli assiomi della geometria e sugli irrazionali dell'antica Grecia, ha voluto comprenderne i riflessi nelle filosofie di Aristotele e Platone, interessandosi alla questione della libertà del soggetto e conducendo ricerche sulla geometria non euclidea, il suo sviluppo e la sua ricezione da parte dei circoli intellettuali nel corso della storia.
Nato in Romania, da una famiglia di origine ebraica, la sua vita è stata segnata dagli eventi politici del suo tempo: la seconda guerra mondiale, le persecuzioni, il comunismo, la prigionia, la salvezza, i lutti, sempre accompagnati dalla passione per Cusano e per i grandi matematici. È stato professore ospite in importanti università europee e d’oltreoceano, tra cui quelle di Francoforte, Regensburg, Princeton e all’École Normale Supériere di Parigi, dove ha vissuto negli ultimi anni della sua vita.

lunedì, febbraio 22, 2010

Frattali nel corpo umano

Cosa si nasconde dietro al perfetto disegno degli alveari, o alle onde del deserto o nei magnifici frattali nascosti in un fiocco di neve? Non sono semplici coincidenze ma tutto rispetta un preciso disegno della natura e alla matematica. Seguendo una precisa forma la natura riesce a seguire un ordine garantendo efficacia e minimo spreco di energie.

Un frattale è una forma geometrica che si ripete infinitamente nella sua struttura in scale diverse. Il caso più impressionante con la sua precisione è il broccolo romano. Ma non è l'unico esempio in natura, gli alberi con i suoi rami fino ad arrivare alle foglie. Per il matematico Mandelbrot anche il nostro cervello avrebbe qualche attinenza con i frattali e questo spiegherebbe perchè ci risultano molto familiari.

Ma come il cervello il corpo umano è una raccolta nascosta di frattali. I neuroni sono un esempio di struttura frattale. Il corpo cellulare si ramifica in dendriti che si ramificano a loro volta e questa struttura può essere correlata al caos nel sistema nervoso.


Anche i polmoni hanno la forma di un frattale ed è interessante notare come tale struttura abbia una giustificazione funzionale: anche in questo caso la natura si organizza in tal modo per ottimizzare il sistema.

In poche parole il corpo umano è un grande libro di matematica. Peccato non saperlo leggere.

lunedì, gennaio 11, 2010

La matematica è una scienza!

La matematica è una scienza, e come tutte le scienze se presa diversamente può essere divertente. Per questo motivo il sito Matematicamente.it propone la Gara di Intelligenza Matematica Q.I.M. 2010.


Lo scopo del gioco è semplicemente quello di divertirsi e tenere allenata la mente. I risultati ottenuti in termini di classifica e di punteggi non hanno nulla a che fare con l'intelligenza o altro. Per partecipare occorre essere registrati al sito http://www.matematicamente.it/ ed è possibile partecipare con un solo account. Le domande verranno pubblicate a partire dal'11 gennaio al 31 maggio, con una frequenza di 2 al giorno, in orari casuali, per complessivi 300 quesiti logico-matematici. I primi 150 concorrenti in classifica alle ore 24:00 del 31 maggio accederanno alla finale della gara. Il punteggio ottenuto nella prima fase della gara è irrilevante per la classifica finale.


I finalisti dovranno rispondere nel più breve tempo possibile ad altri 20 quesiti, che saranno pubblicati in un giorno e ad un orario da definire nella prima settimana di giugno. La classifica finale sarà redatta, a parità di esercizi svolti correttamente, in base al tempo in cui la risposta è stata inviata al server. Il punteggio acquisito dai finalisti nella prima faase della gara è irrilevante. I premi settimanali saranno assegnati al primo concorrente che raggiunge il target fissato settimanalmente.

I premi sono molto sostanziosi:

1° premio: Console Play Station 3
2° premio: NetBook Asus EEPC 1005HA
3° premio: Console Nintendo WII
4° premio: Console PSP
5° premio: Console Nintendo DS
Dal 6° al 10° posto libro a scelta non superiore a 20,00 €

Premi settimanali
- la t-shirt di Matematicamente.it Winner
- la borsa di Matematicamente.it
- Pen drive da 4GB
- libro a scelta non superiore a 20,00 €

Approfondire sulla matematica:

lunedì, settembre 07, 2009

Il nostro corpo che cambia


Il nostro corpo pensato come un vestito di circostanza. Un capo casual per tutti i giorni, un vestito nero per le occasioni. Come un abito fatto di carne e ossa, lo indossiamo per recitare la nostra parte nella vita quotidiana. E se questo vestito indossato venisse da un altro universo, da un nuovo cosmo e che questa non termini con la nostra morte? Per il matematico Arcidiacono non esistevano dubbi: “… otteniamo così una serie di modelli d’Universo disposti in ordine gerarchico, ognuno di essi contiene i precedenti ed è contenuto nei successivi i quali ci danno le successive approssimazioni del nostro Universo reale.”
Non stiamo parlando di fantascienza, di misteri irrisolti o di allucinazioni paranormali. Arcidiacono era un noto studioso dell'alta matematica e il suo docente era Luigi Fantappiè.



Continua a leggere



Per approfondire:

giovedì, aprile 30, 2009

Il cattivo comportamento dei mercati

«Le teorie finanziarie, quelle insegnate nelle business schools, sono fondamentalmente sbagliate». Non è un docente di economia a sentenziare queste semplici e terrificanti parole, ma il padre dei frattali Benoit Mandelbrot.
Adesso che l’economia sta rialzando stancamente la testa, alcuni si domandano se il matematico avesse ragione. La crisi economica non ha una causa precisa però forse la più grave è stata quella di tante contrattazioni segrete che non rispettavano le regole e si è perso poi il controllo. Il matematico ha studiato l’economia cinquanta anni fa e contesta la statistica finanziaria convenzionale e le  teorie classiche proponendone una tutta sua basata su due caratteristiche del mercato reale: la discontinuità dei mercati e il cosiddetto “clustering”. Il primo punto chiarisce che l’oscillazione dei mercati può variare da un valore iniziale ad un altro successivo molto diverso e non come suggeriva Bachelier che pensava di progredire a piccoli passi. Il secondo punto si osserva la storia di un prezzo, si notano variazioni minime per lunghi periodi e oscillazioni violente e soprattutto improvvise, proprio come nel periodo appena passato.
Ma cosa c’entra l’economia con la scienza? Secondo Mandelbrot, i mercati vengono studiati in delle fasi temporali che si deformano come dei frattali e proprio secondo il matematico, un investitore risponde diversamente ogni giorno “oggi non è successo niente” e il giorno dopo “non ho avuto il tempo di pensare”. Lui queste due differenze le ha riportate in un modello matematico e gli ha permesso di studiare anche i minimi cambiamenti e passare all’analisi di mercati relativamente stabili ad altri estremamente volatili.
Per approfondire:

venerdì, marzo 20, 2009

Salvare il mondo con i numeri

Al Festival della Matematica che si sta svolgendo questi giorni a Roma, ha come filo conduttore l'argomento "Salvare il mondo con i numeri". Come sempre tantissimi personaggi della matematica e non solo, si alterneranno su un "palcoscenico" scientifico e curioso come è la matematica.
L'uomo dei frattali Benoit Mandelbrot con il premio Nobel per l’economia John Nash e il grande matematico Harold Kuhn ricostruiremo le origini della teoria dei giochi, sulla quale il matematico Robert Aumann, (prossimo autore per la collana I Dialoghi, Di Renzo Editore) ha spesso la maggior parte dei sui studi, mentre il chimico Roald Hoffmann. autore del libro "Come pensa un chimico?" analizzerà il rapporto tra matematica e chimica.

martedì, gennaio 20, 2009

Creazioni e ricreazioni matematiche

Dal 19 al 22 Marzo 2009, all'Auditorium della Musica di Roma si svolgerà la terza edizione del Festival della Matematica. Scienziati, filosofi, scrittori e uomini di religione ci condurranno nel meraviglioso mondo della creazioni matematiche. Come ogni anno gli ospiti saranno di primo livello e insieme ai premi nobel per la fisica Carlo Rubbia e Arno Penzias sarà presente anche il premio nobel per la chimica Roald Hoffmann e colui che ha ispirato il film A beautiful mind John Nash.


Arno Penzias (L’origine dell’universo) si espresse così dopo aver ricevuto il premio più ambito al mondo: “Essere stato insignito del Premio Nobel è stato importante perché, fra gli altri aspetti, è stata per me l’occasione per incontrare molte persone interessanti. Ma ha avuto anche altri effetti e, tra questi, che la gente parla con me, ma in realtà vuole parlare con un Premio Nobel.”


Figlio di profughi tedeschi, partendo da quel Premio Nobel, guadagnato per la scoperta della radiazione cosmica di fondo, Penzias ha esplorato campi diversi ed è ora un brillante consulente di aziende innovative della Silicon Valley. Una storia esemplare che ci insegna a perseguire i nostri obiettivi.




Roald Hoffmann (Se si può, si deve?) è un chimico statunitense di origine polacca, ha studiato alla Columbia University e a Harvard. Nel 1962 ha sviluppato insieme a Robert Woodward le regole che spiegano alcuni meccanismi di reazione, per le quali ha ricevuto il Premio Nobel nel 1981.

mercoledì, dicembre 03, 2008

La noiosa matematica

I matematici sono una razza a parte? Hanno intelligenza sovrannaturale? C’è chi sostiene di no, e che tutti possiamo essere matematici, giocare con i numeri e divertirci. Il matematico premio Abel, Michael Atyiah sostiene infatti che anche chi non ha affrontato studi sulla matematica può capire divertendosi la materia di John Nash.

Nel suo recente libro Siamo tutti matematici, Atyiah spiega in poche parole che cos’è un matematico e che la persona di strada per intendere la persona comune sa cosa fa un chimico o un fisico, ma non sa cosa si cela dietro il matematico e che spesso capita di sentirsi dire “Va bene, ma che cosa fai veramente?”
E’ molto difficile far capire che la matematica è in continua evoluzione e che “questo è tutto” non è stato mai scritto. La matematica è una scienza precisa, ma non è facile far capire effettivamente che cos’è e soprattutto a cosa serva veramente. Ci sono gli scienziati matematici tradizionalisiti e i matematici esteti come il matematico italiano Piergiorgio Odifreddi che è riuscito a far parlare di matematica e della sua bellezza anche Umberto Eco che con il mondo della matematica non ha niente a che fare.
Ragionare, discutere di numeri, sui numeri è l’aspetto più bello e divertente che un matematico possa esprimere. I matematici vedono e sentono la matematica ovunque, non si fermano solamente ai calcoli e formule ma spaziano dalla musica alla pittura e riescono, a ragione, a trasformare un’opera musicale in una grande e bellissima formula matematica.

Sempre Atyiah, afferma che nelle sue ricerche non si focalizza sulle formule, ma prende diverse vie affronta i vari aspetti e li mescola insieme, aggiunge algebra, un po’ di geometria, e topologia lavorando su aree sconfinate trovandole interessanti e talvolta, anche parecchio divertenti.

Insomma la materia scolastica più odiata dagli alunni di tutto il mondo, in fondo non è così noiosa come potrebbe apparire, e forse a renderla noiosa sono allora i professori che non sanno prenderla nel verso giusto e spiegarla divertendosi e incuriosendo chi sta annoiato dietro un banco di formica verde.

martedì, febbraio 26, 2008

La matematica Regina dell’arte



La seconda edizione del Festival della Matematica, organizzato dalla Fondazione Musica per Roma con la direzione scientifica di Piergiorgio Odifreddi, sarà dedicata alle applicazioni della matematica ai diversi campi della conoscenza.

Dal 13 al 16 marzo l’Auditorium Parco della Musica diventerà un incantato giardino di Archimede che vedrà confrontarsi Premi Nobel per l’economia, per la letteratura, per la fisica, vincitori di Medaglie Fields, di Premi Templeton e Premio Turing e decine di altri rappresentanti dell’eccellenza del pensiero.

La parola matematica deriva dal greco μάθημα, traducibile con i termini "scienza", "conoscenza" o "apprendimento"; μαθηματικός significa "incline ad apprendere". La potenza e la generalità dei risultati della matematica le ha reso l'appellativo di Regina delle scienze.

Ma la matematica è anche Regina dell’arte. Matematica, letteratura, arte e musica hanno trovato nella loro evoluzione il modo di accordarsi, condividendo i concetti chiave di “gioco”, “astrazione”, “armonia”. Parafrasando Wittgenstein, «Solo con lo zaino colmo di matematica posso scalare l'enorme montagna della scienza e dell’arte».

Il matematico si riscopre uomo in quanto essere pensante e razionale, riscoprendo proprio su questo livello un legame intimo con la cultura umanistica, ritenuta indebitamente distante.

Tra i protagonisti:

Frank Wilczek, Freeman Dyson, Umberto Eco, Steven Smale, Amartya Sen, Robert Aumann e John Nash, Hans Magnus Enzensberger, Sheldon Glashow

Frank Wilczek - La musica del vuoto - Di Renzo Editore

Freeman Dyson - L'importanza di essere imprevedibile - Di Renzo Editore


mercoledì, novembre 14, 2007

Teatro e Scienza

La mela di Alan è un libro, un spettacolo teatrale dedicato al matematico Alan Mathison Turing, scritto da Valeria Patera e pubblicato da Di Renzo Editore. Valeria Patera sin da giovanissima, studia e si impegna molto in quello che ritiene il suo maggior talento. Con il passare degli anni insorge la passione di non stare sul palcoscenico, ma di lavorare dietro le quinte. Si appassiona al teatro e alla scienza, mescolare le due cose, includere l'uno dentro l'altro per farli percepire, farli capire e conoscere.

Da questa passione nasce La mela di Alan, uno scienziato vissuto nella prima metà del novecento e morto suicida mangiando una mela avvelenata. Turing è ritenuto "colpevole" di essere l'inventore dell'attuale "computer". Nessuno lo conosceva, e anche questo ha spinto l'autrice a dedicargli una ricerca approfondita e un libro. Anche questa volta il libro nasce da un precedente lavoro teatrale, molti lavori per la scena poi trovano la strada della pubblicazione.

martedì, ottobre 23, 2007

Le origini della scienza moderna al Festival della Scienza di Genova

30 ottobre 2007 - Quali sono le radici storiche e culturali del metodo scientifico moderno e gli elementi di innovazione rispetto alla precedenti visioni del sapere? I relatori affrontano diverse tematiche fra cui le radici storiche e culturali del metodo scientifico, la visione antropologica e sociale dalla quale deriva e come si pone rispetto alle grandi tradizioni culturali e ai sistemi di sapere che lo hanno preceduto. Con Costantino Esposito, Giulio Giorello e Giorgio Israel (Scienza e storia: una convivenza difficile - Di Renzo Editore).

Prenotazione consigliata

Per informazioni: www.festivalscienza.it

Magazzini del Cotone, sala Scirocco e Libeccio, modulo 9, III piano, Area Porto Antico, ore 21.00, Genova