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mercoledì, aprile 02, 2008

Riflessioni sulla fisica


E’ diviso in due parti ben distinte il volume di Luigi Lugiato “Divertirsi con la ricerca”: nella prima metà il fisico, docente presso l’università Insubria di Como, narra il suo percorso universitario, l’ avvicinamento al settore dell’ottica quantistica, definito uno dei ‘più interessanti e vivaci della fisica’; i traguardi professionali e i risultati scientifici raggiunti. Nella seconda, invece, abbandona la propria biografia per affrontare temi più generali. Inizia con il sottolineare il legame tra ricerca e creatività, concludendo che: ‘In generale, qualunque progresso scientifico coinvolge l’impiego della fantasia’. Passa quindi a esaminare contrapposizioni errate diffuse nella ricerca scientifica, quali quelle tra ricerca teorica e sperimentale, ricerca pura e applicata e, infine, tra interdisciplinarietà e specializzazione.
Un intero capitolo è dedicato alle considerazioni sullo stato della ricerca fisica italiana e ai problemi che la riguardano, dalla mancanza di meccanismi efficienti per il trasferimento tecnologico alle industrie all’assenza di finanziamenti adeguati, dalla scarsa importanza data nel nostro Paese alla valutazione dei risultati di ricerca all’ancora insufficiente autonomia dei nostri atenei. Non manca, infine, qualche pagina di consigli agli aspiranti ricercatori, ai quali raccomanda grande dedizione al lavoro e capacità di accettare qualche sconfitta. Un volume dal quale trapela la grande passione dell’autore per la fisica.
Un sentimento che, oltre ad avergli consentito di raggiungere risultati scientifici significativi, gli permette di cogliere con chiarezza le difficoltà che questa disciplina incontra quotidianamente in Italia, e che rischiano di farle perdere quel ruolo di eccellenza che dai tempi di Enrico Fermi ha ricoperto.

giovedì, dicembre 06, 2007

Divertirsi con la ricerca

Luigi Lugiato

Viaggio curioso nell'ottica moderna

Di Renzo Editore

L’ottica moderna si è sviluppata in modo estremamente vivace. Ci fornisce una chiave per entrare nel mondo dei fenomeni non lineari, ove gli effetti non sono proporzionali alle cause, per cui ci sentiamo come Alice nel paese delle meraviglie. La paradossale caratteristica quantistica dell’entanglement, o correlazione a distanza, apre orizzonti innovativi nella scienza dell’informazione basandosi, per esempio, sulla possibilità di tele-trasportare lo stato fisico di un oggetto.
Luigi Lugiato, fisico noto per i suoi contributi allo studio dell’ottica quantistica e non lineare, ci racconta la sua avventura pionieristica in questa branca della scienza.

Luigi Lugiato insegna presso l’Università dell’Insubria di Como e coordina le attività dell’Unità di ricerca di Como del Consorzio nazionale interuniversitario per le scienze fisiche della materia (Cnism). Ha ricevuto la Michelson Medal dell’Istituto Franklin di Filadelfia, la Lamb Medal e il Quantum Electronics Prize della Società Europea di Fisica. Nel 2007 è stato insignito del prestigioso premio Max Born della Optical Society of America.