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martedì, agosto 23, 2011

Boncinelli al Festival della Mente

Edoardo Boncinelli sarà il grande protagonista dell'ottava edizione del Festival della Mente, il primo festival europeo dedicato alla creatività e ai processi creativi. Il festival si terrà a Sarzana (SP) dal 2 al 4 settembre. Il genetista italiano sarà impegnato in tutte e tre le date con tre conferenze.

Venerdì alle 19.30 nella Fortezza Firmafede terrà la conferenza Che cos’è la vita? Può esistere una vita artificiale? Lo scienziato statunitense Craig Venter ha annunciato di recente di aver costruito una vita artificiale, cioè sintetica. Quello che ha fatto è mettere un DNA sintetizzato da zero, sulla base di una sequenza immagazzinata in un computer, in una forma molto elementare di batterio, e notare come questo cambiava in un essere mai esistito prima. Questa forma di vita è quindi nuova e senza precedenti, ma è vita artificiale? Per rispondere alla domanda occorre chiedersi che cosa è la vita nella sua essenza. Boncinelli propone una definizione di vita e delle sue componenti fondamentali: la materia, l’energia e l’informazione. Ciò che domina negli esseri viventi è l’informazione, cioè l’ordine e il controllo di quanto vi accade. In questa ottica, quella creata da Venter è davvero una vita artificiale.

Sabato 3 settembre sempre alle ore 19.30 Che cos’è la vita? La vita è comunicazione. Analizziamo da vicino un essere vivente: come tutte le cose del mondo è fatto di materia, di energia e di informazione. L’informazione, quella cosa che misuriamo tutti i giorni in bit e byte, ha un’importanza fondamentale per quanto riguarda gli esseri viventi, che non sarebbero tali infatti senza una gestione molto particolare dell’informazione in essi contenuta. Informazione che parte dal DNA del loro genoma e si trasmette alla cellula che lo ospita e da questa a tutte le altre cellule del corpo in un continuo scambio di informazioni e comunicazione. L’informazione contenuta nel DNA però non basterebbe, se non ce ne procurassimo sempre di nuova, mangiando e respirando. Qualcuno ha definito “informìvori” gli esseri viventi, intendendo che quello di cui veramente non possiamo fare a meno è proprio l’informazione e la sua comunicazione.

Chiuderà domenica 4 settembre alle 19.30 con la conferenza Che cos’è la vita? Vita ieri, oggi e domani.
La vita è probabilmente un unico grande evento che va avanti da quasi quattro miliardi di anni, assumendo le forme più diverse e articolandosi in un numero impressionante di eventi particolari, ovvero i diversi individui, vissuti e viventi. Questa è un’ affermazione non nuovissima, ma non facile da accettare nel suo pieno significato. In altre parole il DNA del genoma di un organismo che inizia la sua vita non sarebbe che un “riassunto delle puntate precedenti”, come dire di tutto ciò che è accaduto fino a quel momento. D’altra parte, è il possesso di un genoma che fa di un essere vivente proprio un essere vivente: i sassi e le nuvole non ce l’hanno. In questo vasto panorama, c’è posto per nuovi eventi, cioè per una nuova vita? Se si prendono le dovute precauzioni sì, anche se in condizioni molto particolari.

Per approfondire: A caccia di geni - Di Renzo Editore

giovedì, ottobre 30, 2008

Geni e comportamenti

"Il ruolo dei comportamenti è fondamentale in quanto sono in grado di cambiare alcune delle condizioni su cui si esercita la selezione naturale, questa circostanza è il frutto di una o più mutazioni in punti particolari del genoma che ha consentito, in un’ epoca relativamente antica (l’ultima glaciazione circa 13.000 anni fa) e in territori con scarso cibo, di nutrirsi da una abbondante fonte di calorie e nutrienti come il latte. Questo dimostra la validità della teoria della selezione naturale (solo gli individui con la mutazione favorevole sono sopravvissuti in ambienti con scarsità di cibo e abbondanza di latte) e anche che un comportamento (decidere di consumare il latte degli animali allevati) può dirigere l’evoluzione biologica".

L’esempio più noto riguarda il gene che comanda la produzione dell’enzima che digerisce il lattosio. È noto che soprattutto in Italia centro-meridionale molte persone sono intolleranti al lattosio accusando numerosi disturbi. La causa di ciò è che nell’uomo, come in tutti i mammiferi, dopo il secondo anno di vita, il gene smette di funzionare: l’enzima non viene più prodotto e il lattosio non viene digerito. Ma noi sappiamo che, per esempio, quasi il 100% degli abitanti della penisola scandinava hanno l’enzima attivo anche in età adulta.

Questo è stato l'intervento di Luca Cavalli Sforza tenuto il 24 ottobre al convegno "GENI E COMPORTAMENTI. ARTE E SCIENZA DELLA VITA"

venerdì, ottobre 17, 2008

Scrittori leggono Scrittori

L' evento Scrittori leggono scrittori apre le danze martedì 21 ottobre alle ore 17.00 presso la Biblioteca Nazionale di Napoli. Per cinque martedi consecutivi fino al 18 novembre, cinque grandi libri del novecento, saranno letti al pubblico da affermati autori contemporanei, che ne leggeranno i brani più significativi.
L'autore di A caccia di Geni, Edoardo Boncinelli, genetista, fisico e saggista di fama internazionale, ripropone un’opera degli anni ’40, Che cos'è la vita? La cellula vivente dal punto di vista fisico di Erwin Schrödinger, libro che seppe proporre un nuovo modo di rappresentare e pensare la vita ed ebbe grande influenza sul tutto mondo scientifico.

giovedì, ottobre 16, 2008

Geni e cultura camminano insieme

Luigi Luca Cavalli Sforza, uno dei massimi genetisti viventi, ha deciso di rientrare definitivamente in Italia dopo 37 anni passati negli Stati Uniti, alla Facoltà di Medicina della Stanford University, dove è stato professore e poi professore emerito di Genetica. Il prossimo 24 ottobre a Roma aprirà il Congresso nazionale della Società italiana di Psiconeuroendocrinoimmunologia con una lezione magistrale su "Geni e cultura: il ruolo dei comportamenti nell'evoluzione umana". Il caso e la necessità È qui la peculiarità della ricerca di Cavalli Sforza e, al tempo stesso, il coraggio di un'indagine necessariamente interdisciplinare, che presuppone una contaminazione tra scienze biologiche e scienze cosiddette umanistiche.
"Il primo vantaggio che si può trarre da questo approccio multidisciplinare", scrive in un suo recente libro "Il caso e la necessità", Di Renzo Editore, Roma 2007, "è il piacere intellettuale di trovare somiglianze e concordanze tra ambiti di studio così disparati e solitamente presentati come opposti, come la scienza e le discipline umanistiche".
Ma il libro che ha fatto più scalpore sull'argomento lo pubblicò nel 1981 assieme al genetista di popolazione Marcus W. Feldman, con il titolo "Cultural transmission and evolution", Princeton University Press, dove introdusse il concetto di "evoluzione culturale" che, al pari di quella biologica, obbedisce alla stessa necessità: l'adattamento della specie."L'evoluzione culturale è un'invenzione, o meglio, una manifestazione dell'evoluzione genetica, una delle tante. Non è unica dell'uomo. Vi sono manifestazioni "sociali" anche nei batteri che qualcuno equipara a fenomeni culturali.
Tratto da La Repubblica del 16 ottobre 2008

venerdì, luglio 18, 2008

Misteri della genetica

Sono uscite lo stesso giorno due notizie sulla genetica che lasciano al quanto sorpresi. La prima notizia è che degli studiosi dell'università del Nord Carolina hanno scoperto nel DNA dei topi, almeno 23 geni che insieme rendono conto dell'84% delle differenze individuali nei comportamenti in quanto all'attività fisica svolta. L'altra scoperta di Amita Sehgal dell'istituto Howard Hughes Medical di Philadelphia riguarda il moscerino della frutta. Secondo gli esperti questo gene potrebbe evere un ruolo fondamentale nel controllo del bisogno di dormire.

venerdì, marzo 21, 2008

Gli studenti incontrano lo scienziato Edoardo Boncinelli

Il giorno 28 marzo p.v. alle ore 9.30 presso il Grand Hotel Adriatico a Montesilvano, Edoardo Boncinelli, scienziato di fama internazionale, incontrerà genitori e studenti di sei scuole superiori della provincia di Pescara.

Edoardo Boncinelli, fisico di formazione, ha iniziato la carriera di ricercatore all'Istituto Internazionale di Genetica e Biofisica (IIGB) del CNR di Napoli. Dal 1992 è direttore del Laboratorio di Biologia Molecolare dello Sviluppo presso il dipartimento di ricerca Biologica e Tecnologica dell'Istituto Scientifico Ospedale San Raffaele di Milano. Dal 2000 è professore di Biologia presso la facoltà di Psicologia dell'Università Vita-Salute di Milano. Ha concluso da poco il mandato di direttore della Sissa, la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste. Membro dell’ Accademia Europea e dell’Organizzazione Europea per la Biologia Molecolare è stato presidente della Società Italiana di Biofisica e Biologia Molecolare. Fa parte del Comitato editoriale di molte riviste scientifiche internazionali.

La sua capacità di trasmettere scienza ed entusiasmo è testimoniata dal successo ottenuto dai suoi numerosi libri di divulgazione scientifica che spaziano dalla genetica alla teoria della evoluzione biologica fino alle neuroscienze, non mettendo mai in secondo piano temi importanti quali l’identità dell’uomo, la sua natura spirituale e il ruolo della scienza nella società.

L’incontro con l’Autore fa parte del “Progetto lettura” proposto da Di Renzo Editore ed avviene in seguito alla lettura, da parte dei ragazzi, del volume“A caccia di geni” di E. Boncinelli. La lettura del volume, abbinata alla possibilità di incontrare l'autore e confrontarsi su temi anche di una certa complessità, rappresenta un'occasione di arricchimento culturale apprezzato da tutti, alunni, insegnanti, dirigenti ed anche genitori, ma, soprattutto, rappresenta la possibilità di instaurare contatti e relazioni che proiettano verso nuove realtà culturali e lavorative. E’ dunque, un'esperienza gratificante per tutti e per qualcuno addirittura determinante per le proprie scelte di vita.

L’evento fa parte del progetto “Insieme per la scienza” - POR Abruzzo, macroprogetto innovazione, competitività governance, progetto regionale formazione tecnico-scientifica intervento IC4G - che ha la finalità di permettere a genitori e alunni di ampliare la conoscenza delle diverse opportunità offerte dai percorsi tecnico-scientifici, e di avvicinare un numero sempre crescente di studenti al mondo della scienza favorendo lo sviluppo della mentalità scientifica .

Capofila dell’iniziativa è l’Istituto Tecnico “G. Marconi” di Penne diretto dal Dirigente scolastico Claudio Romagnoli, cui si aggiungono l’Istituto Tecnico Commerciale “Alessandrini” e il Liceo Scientifico “D’Ascanio” di Montesilvano, il Liceo Scientifico vestino “Luca da Penne”, l’Istituto Omnicomprensivo “ Spaventa” di Città S. Angelo e l’Istituto Magistrale “G. Marconi di Pescara. (Fiorella D'Amico)