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giovedì, luglio 14, 2011

Che cos’è la vita? Può esistere una vita artificiale?

Lo scienziato statunitense Craig Venter ha annunciato di recente di aver costruito una vita artificiale, cioè sintetica. Quello che ha fatto è mettere un DNA sintetizzato da zero, sulla base di una sequenza immagazzinata in un computer, in una forma molto elementare di batterio, e notare come questo cambiava in un essere mai esistito prima. Questa forma di vita è quindi nuova e senza precedenti, ma è vita artificiale? Per rispondere alla domanda occorre chiedersi che cosa è la vita nella sua essenza.

Boncinelli propone una definizione di vita e delle sue componenti fondamentali: la materia, l’energia e l’informazione. Ciò che domina negli esseri viventi è l’informazione, cioè l’ordine e il controllo di quanto vi accade. In questa ottica, quella creata da Venter è davvero una vita artificiale.

Il 2 settembre alle ore 19.30 nella Fortezza Firmafede - Festival della Mente

Edoardo Boncinelli, fisico e genetista, ha diretto laboratori di biologia molecolare dello sviluppo e si è dedicato allo studio della genetica e della biologia molecolare degli animali superiori e dell’uomo. Insegna Fondamenti biologici della conoscenza presso la facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Collabora a Le Scienze e al Corriere della Sera.

martedì, giugno 01, 2010

Inconscio collettivo

Per poter capire e comprendere la sindrome degli antenati dobbiamo partire dal concetto Junghiano di Inconscio Collettivo, passando attraverso teorie più aderenti all’impostazione scientifica studiate ed elaborate dai due ricercatori Rupert Sheldrake e Richard Dawkins (con il concetto di Campo morfico o morfogenetico per Sheldrake, e al concetto di Trasmissione dei memi per Dawkins).

giovedì, luglio 17, 2008

Festival della Mente

Lo scienziato Edoardo Boncinelli sarà uno dei tanti protagonisti della V Edizione del Festival della Mente (Sarzana, 29 - 30 - 31 agosto 2008). Il Festival è il primo interamente dedicato alla creatività promosso dalla Fondazione Carispe e dal Comune di Sarzana. Si incontrano una cinquantina di menti eccelse, tra scrittori, musicisti, artisiti e scienziati. Il Festival della Mente invita tutti gli ospiti a condividere questo progetto con un intervento, una performance, una lectio magistralis o un workshop nuovo e originale. A tutti loro, infatti, viene chiesto non solo di raccontare il cosa, ma soprattutto il come e il perché.
Tra gli oltre 60 incontri in programma, 22 sono espressamente dedicati a bambini e ragazzi. Tra questi: laboratori di disegno, arte e sartoria, costruzione di strumenti musicali con materiale riciclabile, laboratori scientifici, un viaggio nella lettura, nella produzione e stampa di libri, una caccia al tesoro creativa e una palestra della matematica con giochi, enigmi, indovinelli.
Edoardo Boncinelli insegna presso le facoltà di Filosofia e di Psicologia dell’Università Vita-Salute di Milano, scrive su Le Scienze e sul Corriere della Sera. Ha guidato per anni laboratori di biologia molecolare dello sviluppo. Fisico, si è dedicato allo studio della genetica e della biologia molecolare degli animali superiori e dell’uomo.
Edoardo Boncinelli, interverrà il 30 agosto alle ore 21.00 in Piazza Matteotti, con l'argomento Negli abissi della coscienza.
Non c’è fenomeno più interessante e misterioso della coscienza. Strana è la storia di questo concetto. Per secoli si è creduto che di ciò che succedeva nella nostra testa fossimo, almeno potenzialmente, coscienti. La coscienza è perciò confusa con la mente, con la psiche e l’anima. Poi improvvisamente qualcuno ha scoperto che non tutti i fenomeni psichici sono consci ed è cominciata l’era dell’Inconscio, che da aggettivo è divenuto sostantivo, e compare spessissimo nei nostri discorsi come un vero e proprio deus ex machina. Non ha alcun senso oggi occuparsi dell’inconscio, quasi tutto è inconscio dentro di noi, ma il vero compito è quello di capire che cos’è la coscienza, definendola, prima di tutto, e cercando di delinearne le caratteristiche salienti.

mercoledì, dicembre 05, 2007

Decifrare il codice della mente

Le Scienze, novembre 2007, pag. 121

Decifrare il codice della mente
di M.C.

Nipote di immigrati italiani sbarcati in New England dalla bassa milanese, Michael Gazzaniga è uno dei più importanti neuroscienziati del mondo. Apprezzato divulgatore delle più recenti scoperte su mente e cervello, si racconta oggi in L'interprete, un nuovo volume della collana «I dialoghi» dell'editore romano Di Renzo Editore (pp. 76, euro 10,00). Direttore del Sage Center all'Università della California a Santa Barbara, ha voluto che sulla home page del sito internet dell'Istituto fosse apposta l'iscrizione: «Il fine ultimo del Centro è tanto ambizioso, quanto semplice e confortante: quando si comprende la mente, si comprende la condizione umana». Quasi il corollario di una vita dedicata alla ricerca del codice con cui il cervello modera e media i processi dell'attività mentale, alla ricerca del modo in cui emergono le funzioni superiori del pensiero, la coscienza, l'etica, il senso morale. Una lettura breve ma illuminante, un'introduzione a quello che molti hanno già battezzato «il secolo del cervello».