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mercoledì, settembre 14, 2011

Nessuna Apocalisse nel 2012

Possiamo strare tranquilli che nel 2012 non ci sarà nessuna fine del mondo, verrà solamente posticipata di una ventina di anni.

Scherzando su quello che potrebbe avvenire nel 2036 è anche l'astrofisica Margherita Hack. In effetti in quel determinato periodo un asteroide Near Earth (NEA) potrebbe colpire la Terra con conseguenze devastanti.

“Se dovesse cadere sulla Terra è stato stimato che l’impatto potrebbe generare un’energia pari a circa 870 megatoni, ovvero 65.500 volte quella sprigionata dalla bomba atomica sganciata su Hiroshima”.
A rassicurarci arrivano gli specialist dell'ESA che da molti anni stanno già lavorando e studiando il possibile modo per deviare leggermente la rotta dell'asteroide che porta il nome di un Dio egiziano Apophis.

Nel 2009 avevamo intervistato Francesco Paresce che sulla questione di un'eventuale collisione tra l'asteroide 99942 e la terra aveva spiegato su come si sta studiando il modo per deviarlo.

Secondo lo scienziato italiano questo tentativo dovrebbe essere fatto solamente un anno prima dell'eventuale impatto perché lo stesso asteroide, attratto da altre forze, potrebbe cambiare rotta da solo sfiorando la terra.

Per approfondire:

lunedì, luglio 11, 2011

2036 - Un asteroide sulla terra

"Un certo grado di pericolo esiste e sarebbe sciocco trascurarlo". Sono le parole di Carlo Rovelli sulla possibilità che un asteroide cada sulla terra nel 2036. La redazione di Atlasorbis.it ha intervistato il fisico italiano che da anni vive e insegna a Marsiglia.

"Quasi certamente nel 2036 non succederà nulla. Averne paura sarebbe come non uscire mai di casa per paura che un aereo caschi sulla nostra testa".

Leggi tutto l'articolo

mercoledì, novembre 18, 2009

Sciame meteorico

Il rapido movimento di un meteorite ha convertito la notte in giorno in gran parte dell'Utah mercoledì dopo la mezzanotte. Tantissime persone hanno assistito all'evento nel sud dello Utah, nell'Idaho fino ad alcune aree della California.

Centrali di polizia e redazioni televisive sono state prese d'assalto dalle persone impaurite che hanno dichiarato di aver visto il cielo illuminarsi per pochi secondi come se fosse stato mezzogiorno mentre altri hanno affermato di aver udito un rombo subito dopo che il cielo si sia di nuovo oscurato.

Patrick Wiggins, ambasciatore della NASA ha dichiarato che si potrebbe trattare di una meteora bolide. In questo momento la terra è nell'orbita delle Leonidi che è il più prolifico sciame meteorico associato alla cometa Tempel-Tuttle.
Una meteora bolide crea un flash di rara intensità che può accadere di tanto in tanto. L'ambasciatore NASA ha anche affermato che la meteora potrebbe aver rotto la nostra atmosfera causando alcune cadute di roccia sulla terra e che le dimensioni delle rocce non sarebbero troppo grandi. Purtroppo l'avvistamento è avvenuto in una zona troppo vasta per sperare di trovare alcuni residui.
Per saperne di più:

Di Renzo Editore

lunedì, agosto 10, 2009

Non esiste un solo pianeta abitato

Intervenuta presso la città di Sezze che le ha concesso la cittadinanza onoraria, Margherita Hack ha risposto alle tantissime domande che le hanno posto i suoi nuovi "concittadini". Alla prima domanda la famosa astrofisica ha risposto con molta sicurezza e decisione:
"Non esiste un solo pianeta abitato, per il momento mancano solo gli strumenti per dimostrarlo. Esistono centinaia o migliaia di pianeti e costellazioni; sicuramente noi terrestri non rappresentiamo l’unica civiltà presente nell’universo soltanto che è difficilissimo entrare in contatto con loro a causa delle attuali conoscenze tecnologiche".
L'argomento si sposta poi su un'argomento più delicato e forse più complesso della scienza stessa. La domanda Scienza e fede, possono viaggiare insieme?
"Scienza e fede viaggiano su due binari paralleli, credere in Dio, per me, è come credere alla Befana quando si è fanciulli, serve solo ad esorcizzare le paure per le cose che non si conoscono". E proprio di quando la professoressa era fanciulla si parla. I suoi ricordi affiorano in superfice, ripercorre tutta la sua carriera stellare fino a quando si è laureata in astronomia e del suo amore per le stelle che è sbocciato per caso, dato che la sua tesi di laurea versava proprio sull'astronomia.
Alla domanda se è vero che nel 2012 il mondo terminerà la sua vita, la professoressa risponde:
"La fine del mondo prevista nel 2012 è una balla, è legata alla scaramanzia. Un pericolo più concreto è legato al pianeta Roide Apophis che potrebbe urtare il pianeta terra con effetti equivalenti alla scoppio in contemporanea di alcune bombe atomiche. Un po’ quello che accadde quando scomparirono i dinosauri. Solo che da qui al 2036 si potrebbe intervenire per modificare la traiettoria del pianeta in questione o con delle trivellazioni tali da provocare fuoriuscita di gas oppure facendolo affiancare da una sonda capace di attirarlo a sé deviandolo".
"Apophis": un oggetto lungo 390 metri che orbita intorno al sole e che per tenere fede al suo nome, quello del Dio egizio della distruzione, tra una trentina d'anni potrebbe cadere sulla Terra. Le probabilita che il 13 aprile 2036 Apophis piombi sul nostro pianeta sono al momento una su tremila.
L'urto potrebbe distruggere un Paese come l'Italia, eliminando ogni forma di vita e alzando tonnellate di polveri nell'atmosfera che provocherebbero scompensi sul clima. Se invece Apophis finisse in mare causerebbe uno tsunami con onde alte un centinaio di metri e una forza distruttiva ben pill superiore a quello che devastò le coste dell'Asia.