Visualizzazione post con etichetta recami. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta recami. Mostra tutti i post

martedì, giugno 07, 2011

Una foto di Ettore Majorana del 1955 riapre il caso del fisico scomparso

Dieci punti coincidenti e una compatibilità ereditaria. Una foto acquisita tre anni fa è stata comparata con altre di Ettore Majorana dai RIS di Roma che hanno così riaperto definitivamente il caso e i fascicoli sulla scomparsa dello scienziato che studiò insieme a Fermi le forze nucleari.

Il procuratore aggiunto di Roma Pierfilippo Laviani che sta conducendo le indagini potrebbe essere ad una svolta. Quella foto significa che nel 1955 Ettore Majorana era ancora vivo. Questi sono indizi indispensabili per decidere di andare avanti nelle ricerche in Sudamerica, dove il fisico potrebbe essersi nascosto dietro nuova identità.

Nel 2008 al programma di Rai3 Chi l'ha visto? arriva una telefonata che conferma di aver frequentato Majorana che però si faceva chiamare Bini. Proprio questa persona riuscì a scattare una fotografia con il presunto fisico Italiano.

Di quella fotografia, un dettaglio del padiglione auricolare che piega leggermente verso l'interno ha fornito ai magistrati il tassello per decidere di affidare ai carabinieri verifiche ulteriori in Argentina e Venezuela.

Per saperne di più:

Il caso Majorana

epistolario, documenti, testimonianze
Erasmo Recami
Collana: Arcobaleno
ISBN: 9788883230280
Anno Edizione: 2002
Pagine: 296
Prezzo: 12.39 €
Note: Edizione: 2008

lunedì, aprile 18, 2011

Si riapre il caso Majorana

Silenzioso, schivo, capace di trascorrere giornata intere immerso nei calcoli chiuso nella sua stanza, tormentato e geniale, Majorana ebbe una vita fuori del normale. Quarto di cinque fratelli che si distinsero tutti in qualche campo particolare: chi nella giurisprudenza, chi nell’ingegneria, chi nella musica.

Le sue tracce si persero sul postale che da Palermo lo avrebbe dovuto portare a Napoli , il 26 marzo del 1938. L’ipotesi che trovò più credito fu che si fosse buttato tra i flutti, ma il mare non restituì mai il suo corpo.

Il giallo, negli ultimi giorni si è arricchito di nuovi indizi, portati alla luce da Erasmo Recami, il maggiore biografo del fisico.

venerdì, aprile 15, 2011

La scomparsa di Ettore Majorana

La procura di Roma riapre il caso di Ettore Majorana, il fisico catanese scomparso nel nulla una sera del 27 marzo 1938, in occasione di un viaggio sul piroscafo che da Palermo lo avrebbe portato a Napoli. Ma nella città del Golfo, Ettore Majorana, tra i più brillanti e promettenti allievi di Enrico Fermi, non arrivò mai. A dare nuovo impulso agli inquirenti sono state le dichiarazioni di un ex ispettore di polizia che in un'intervista televisiva ha detto di aver incontrato il fisico a Buenos Aires, in Argentina, negli anni a cavallo della Guerra.

venerdì, novembre 26, 2010

Un’assurdità ritenere Majorana un nazista

Frugando in rete ho trovato questo meraviglioso articolo dedicato alla scomparsa di Majorana. Il giornalista Rino Di Stefano ha intervistato Erasmo Recami riconosciuto in tutto il mondo come biografo di Ettore Majorana.

“Pensare che Ettore Majorana possa essere stato un nazista, e che addirittura si fosse rifugiato in Germania dopo la sua sparizione nel marzo del ’38 per collaborare con Hitler, è semplicemente un’assurdità. A parte il fatto che non esiste alcuna prova attendibile a riguardo, dire una cosa del genere significa non sapere nulla della dimensione umana e spirituale di questo nostro grande e misterioso fisico. Significa ignorare la sua sensibilità, i suoi dubbi, il suo innato senso dell’umorismo. No, Ettore Majorana non era un nazista”.

Per il professor Erasmo Recami, docente di Fisica e Struttura della Materia presso l’Università Statale di Bergamo, conosciuto in tutto il mondo come biografo di Ettore Majorana, non ci sono possibilità di dubbio: l’ipotesi di un Majorana nazista non sarebbe altro che una delle tante leggende metropolitane che da decenni circolano sul grande scienziato. Del resto il suo libro “Il caso Majorana”, pubblicato per la prima volta nel 1986 con Mondadori e ormai giunto alla sesta edizione con Di Renzo Editore, è considerato da tutti gli studiosi l’opera più completa e più documentata sul fisico siciliano scomparso nel nulla la fredda mattina di venerdì 25 marzo 1938, all’età di 31 anni, nel porto di Napoli.

lunedì, ottobre 25, 2010

Scomparso, fuggito o morto?

Si è molto parlato della scomparsa di Majorana, varie ipotesi si sono fatte sulla sua misteriosa fuga, sul suo probabile ritorno o sulla sua morte. Svanito nel nulla il 27 marzo del 1938 riappare periodicamente come un fantasma inquieto fino al 1976. Sono tutti ritorni ambigui fatti di voci, di testimonianze varie e spesso ritrattate. C'è chi lo ha visto e conosciuto in Argentina, chi lo ha incontrato in Germania, chi lo ha riconosciuto per le vie di Mazara.

Oltre mezzo secolo e il mistero di questo ambiguo genio non accenna a spegnersi. Quei quattro messaggi inviati prima della sua scomparsa riecheggiano ancora nell'aria. "Ho un solo desiderio: che non vi vestiate di nero" inviato alla famiglia, "...ho preso una decisione, che ormai era inevitabile. Non vi in essa un solo granello di egoismo.." il messaggio inviato al suo direttore di istituto, non lasciano dubbi sul suo gesto suicidario. Questi messaggi però vengono ritrattati poche ore dopo. "Il mare mi ha rifiutato e ritornerò domani..."

Molti indizi però lasciano pensare che Ettore Majorana non si sia mai voluto suicidare, infatti Majorana portò con se il passaporto e una cospicua somma di denaro, fatto insolito per chi ha deciso di togliersi la vita. Sono tutti comportamenti che inducono a pensare ad una fuga. Ma perché? Si ipotizza che Majorana abbia previsto la bomba atomica e per questo si sia voluto defilare dal mondo della fisica, ma se avesse previsto la bomba atomica, non sarebbe rimasto sul campo per influenzare gli eventi? E perché interrompere i ponti con la famiglia?

Majorana scomparve forse per fuggire da quel mondo che lo ritraeva come genio e come figlio obbediente. Recami nel suo libro "Il caso Majorana - Di Renzo Editore" ripercorre tutti gli avvenimenti attraverso manoscritti, lettere, avvenimenti e testimonianze inventandosi detective, cercando la verità sul genio "incompreso" della fisica italiana.

Fermi parlò della scomparsa di Ettore Majorana come l'ultimo capolavoro dello scienziato: "è così intelligente che se ha voluto scomparire senza lasciare nessuna traccia, certo ci è riuscito". Chissà se Enrico Fermi sapeva dove si fosse nascosto.

venerdì, febbraio 05, 2010

Una misteriosa scomparsa

La serata del 25 marzo 1938 Ettore Majorana si imbarca a Napoli sul traghetto diretto a Palermo lasciando due lettere nelle quali preannuncia la propria "scomparsa". Giunto a Palermo scrive però di distruggere le lettere che aveva inviato il giorno prima e annuncia di essere di ritorno a Napoli l'indomani. Il suo mancato arrivo a Napoli è noto. Cosa ha spinto lo scienziato a sparire nel nulla lasciando quell'alone di mistero intorno a se?

Erasmo Recami ha ricostruito l'intera vicenda, ha condotto ricerche che lo hanno impegnato per anni, ha allacciato rapporti con numerosi scienziati di tutto il mondo per raccogliere testimonianze e trovare risposte. Tutto questo con estremo rigore e con grande capacità espressiva.

Questo mese in regalo 5 copie del libro ai Fan de "La mucca di Schrödinger" su Facebook.