martedì, ottobre 07, 2008

La diversità è il fulcro della storia umana

Un'edizione del Festival della Scienza dedicata alla parola chiave diversità non poteva non essere aperta dallo scienziato italiano che più di ogni altro ha contribuito a ricostruire la storia della diversità umana con gli strumenti della genetica, Luigi Luca Cavalli Sforza (Il caso e la necessità - Di Renzo Editore). A lui dobbiamo la nostra visione attuale della storia e della geografia dei geni umani, ricostruita attraverso i tracciati delle diaspore, delle migrazioni e delle ibridazioni dei popoli dall' origine africana della nostra specie a oggi.

Il 23 ottobre la nuova edizione del Festival della Scienza si apre con un intervento del premio Nobel per la fisica nel 2004 David J. Gross (L'universo affascinante - Di Renzo Editore) sullo stato dell'arte delle nostre conoscenze nell'ambito della fisica delel particelle elementari. Incominciando dalle rivoluzioni sperimentali che potrebbero avere luogo nel Large Hadron Collider, acceleratore recentemente inaugurato al CERN di Ginevra, Gross descriverà poi la teoria delle stringhe: uno dei più famosi tentativi che, negli ultimi decenni, sono stati fatti dagli scienziati per unificare le forze fondamentali presenti in natura e le diverse forme della materia. Nonostante nell'ultima decade siano stati fatti notevoli progressi, infatti, non abbiamo ancora raggiunto una comprensione della teoria a livello fondamentale.



E' possibile, come molti sospettano, che la teoria sia ancora in una fase "pre-rivoluzionaria" e sia pertanto necessario un profondo cambiamento nel nostro modo di concepire lo spazio e il tempo?

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