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lunedì, ottobre 24, 2011

Presentazione del libro - Dalla Terra alla Luna

Il circolo della cultura e delle arti di Pordenone rende noto che giovedì 10 novembre 2011, ore 17.30 presso l’Auditorium della Regione di Pordenone verrà presentato il libro “Dalla Terra alla Luna” di Umberto Guidoni (Di Renzo Editore) che intratterrà il pubblico presente con filmati e fotografie delle sue missioni spaziali, raccontando la sua esperienza e i ricordi del primo allunaggio. 

Dalla Terra alla Luna - Umberto Guidoni
Il giorno seguente Venerdì 11 novembre 2011 l’Autore incontrerà gli studenti delle Scuole Superiori presso l’Auditorium del Liceo Scientifico Statale “M. Grigoletti”.

"Sugli schermi delle televisioni di tutto il mondo, due uomini saltellano goffamente come in una strana danza. L'intero pianeta sembra quasi trattenere il respiro mentre milioni di uomini e donne guardano quelle immagini in bianco nero che arrivano dalle profondità dello spazio." 

È il 20 luglio del 1969: alle 15:17 ora di Houston, due astronauti americani, Neil Armstrong e Buzz Aldrin, sono appena allunati. Sono passati oltre 40 anni dal primo sbarco sulla Luna, un evento ormai entrato nei libri di storia. Umberto Guidoni, il primo europeo a mettere piede sulla stazione spaziale internazionale, racconta alle nuove generazioni - che hanno solo sentito parlare di quell'impresa e l'hanno vista solo in immagini di repertorio - il ricordo indelebile della "notte della Luna", che ha segnato la storia della conquista della spazio. Avventurarsi oltre la Terra , ci dice Guidoni , ci aiuta a conoscere meglio noi stessi e ad amare e rispettare il nostro pianeta, per il momento unica "oasi abitabile" nell'universo.

mercoledì, agosto 10, 2011

Eclisseforum intervista Margherita Hack

Eclisseforum.it ha intervistato il Prof. Emerito Margherita Hack, astrofisica e divulgatrice scientifica italiana, ponendo domande relative a spazio, fisica, materia e antimateria e sull’esistenza di relazioni tra attività solare e ambiente terrestre. Il Prof. Emerito Margherita Hack ha considerato e avvalorato il serio presupposto divulgativo di EclisseForum.it, rispondendo con la professionalità che la contraddistingue a domande poste dallo staff e regalando ai lettori un eccellente momento di ConoScienza Condivisa. Noi di Libri e Scienza vi invitiamo a leggerlo.

martedì, luglio 26, 2011

Passeggiando sulla luna

Passeggiando sulla luna l'annuale manifestazione dedicata agli astri parte sabato 30 luglio come da tradizione, intorno alle 21.00 con un incontro su temi scientifici con l’astronauta Umberto Guidoni, primo europeo a mettere piede sulla stazione spaziale internazionale, che nel suo nuovo libro "Dalla Terra alla Luna" (Di Renzo Editore), racconta alle nuove generazioni il ricordo indelebile del primo approdo sulla Luna.

Ogni anno, da sei edizioni a questa parte, a luglio si rinnova un appuntamento che oramai va consolidandosi. Il centro storico del piccolo comune griko sarà 'invaso' da una serie di manifestazioni che vanno dalle performance musicali agli incontri sulla scienza.

martedì, luglio 12, 2011

Eventi a Luglio

30/07/2011

Passeggiando sulla Luna
Umberto Guidoni
Ex Convento degli Agostiniani
Melpignano - LE

Sabato 30 luglio torna per il sesto anno consecutivo nella "Città della Taranta", Melpignano, "Passeggiando sulla Luna": la "Notte Arcobaleno". Nello splendido scenario dell'ex Convento degli Agostiniani parteciperà Umberto Guidoni con una conferenza dal titolo: "Dalla terra alla Luna"


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venerdì, maggio 27, 2011

Alla ricerca di altri sistemi solari

L’idea che non siamo soli nell’Universo risale addirittura al IV secolo a.C., quando il filosofo greco Epicuro si diceva convinto dell’esistenza di infiniti mondi. Questa idea venne ripresa da Tito Lucrezio Caro nel I secolo a.C. nel De rerum natura e poi da Plutarco nel I secolo d.C. che pensava che la Luna fosse abitata.

Nel 1584 Giordano Bruno sosteneva l’esistenza di molti altri mondi abitati nel suo libro De l’infinito Universo e mondi, una credenza ritenuta eretica dalla Chiesa che per questo lo condannò e mandò al rogo il 17 febbraio 1600.

Nel 1610 Galileo Galilei applicò il cannocchiale allo studio del cielo e scoprì che la Luna era un corpo simile alla Terra con una superficie formata da pianure e montagne: questo aprì una nuova era nella concezione dell’Universo.

venerdì, febbraio 25, 2011

L'Italia nello spazio

La navetta dell'Esa si è agganciata con successo alla Stazione Spaziale Internazionale, dove sono stati portati rifornimenti e materiale vario. All'interno della stazione spaziale ad attendere l'aggancio c'era Paolo Nespoli che tramite Twitter aggiornava tutto il mondo sulle manovre. Quello appena compiuto è il primo servizio di linea tra la Terra e l'ISS e il suo successo favorirà la progettazione di nuovi veicoli basati sul medesimo sistema di aggancio.

Questo viaggio auspica la progettazione di nuovi veicoli basati sul medesimo sistema e l'Italia ha avuto un ruolo importante in questo successo grazie al contribuito fornito da Thales Alenia Space, che ha partecipato alla costruzione delle 3 Atv che saranno lanciate nei prossimi tre anni.

Nespoli è partito il 15 dicembre 2010 dal cosmodromo di Baikonour, in Kazakistan, a bordo della navicella Soyuz con la missione MagISStra e resterà in orbita, sulla ISS, fino a maggio 2011.

martedì, febbraio 22, 2011

Esce in libreria il nuovo libro di Umberto Guidoni

Il 21 luglio 1969, gli astronauti americani Armstrong e Aldrin posarono per primi il piede sulla Luna. A distanza di oltre 40 anni l'astronauta Umberto Guidoni rievoca l'impresa sfatando miti e leggende.

Sono passati oltre 40 anni dal primo sbarco sulla Luna, un evento ormai entrato nei libri di storia. Umberto Guidoni, il primo europeo a mettere piede sulla stazione spaziale internazionale, racconta alle nuove generazioni - che hanno solo sentito parlare di quell’impresa e l’hanno vista solo in immagini di repertorio - il ricordo indelebile della “notte della Luna”, che ha segnato la storia della conquista della spazio. Avventurarsi oltre la Terra, ci dice Guidoni, ci aiuta a conoscere meglio noi stessi e ad amare e rispettare il nostro pianeta, per il momento unica “oasi abitabile” nell’universo.

“Sugli schermi delle televisioni di tutto il mondo, due uomini saltellano goffamente come in una strana danza. L’intero pianeta sembra quasi trattenere il respiro mentre milioni di uomini e donne guardano quelle immagini in bianco nero che arrivano dalle profondità dello spazio.” È il 20 luglio del 1969: alle 15:17 ora di Houston, due astronauti americani, Neil Armstrong e Buzz Aldrin sono appena allunati.

Il libro ripercorre quello straordinario evento, le successive missioni e cerca una volta per tutte di sfatare quei miti sul complotto lunare, perché veramente l'uomo arrivò sulla luna.

"Di una cosa possiamo essere certi: che i rischi accettati per il programma Apollo, furono molto superiori a quelli che la NASA sarebbe disposta ad tollerare oggi. Con le moderne regole imposte per la sicurezza dello Space Shuttle e dei suoi equipaggi, le missioni Apollo non sarebbero mai state lanciate".
Il libro sarà disponibile da domani 22 febbraio 2011 in tutte le migliori librerie italiane e scontato del 20% sul sito della casa editrice www.direnzo.it

Dalla Terra alla Luna - Umberto Guidoni
Il progetto Apollo 40 anni dopo
Collana: Arcobaleno
Pagine: 168
Prezzo: 16.00 €

venerdì, luglio 31, 2009

La nota primatologa parla degli scimpanzè e di come salvare il pianeta.

Patt Morrison Asks del Los Angels Times ha intervistato la famosa primatologa Jane Goodall che ha ribadito per l'ennesima volta come si può salvare il mondo. L'intervista l'abbiamo tradotta sempre per i nostri lettori e siamo convinti che quello che è stato scritto su Cambiare il mondo in una notte, è sicuramente l'unico pensiero che la Goodall si porta dietro da ormai tantissimi anni. Con il minimo sforzo, con l'impegno di tutti si può e si deve cambiare il mondo...anche in una sola notte.
Gli scimpanzè e gli esseri umani hanno il 95% del DNA in comune. Se l’affinità e la consapevolezza contano qualcosa, Jane Goodall ne ha un pizzico in più. Nel suo ruolo di primatologa più famosa del mondo, il suo lavoro ha cambiato ciò che pensiamo dei nostri fratelli primati: creature che pensano, che hanno delle emozioni, che fabbricano strumenti, capaci di essere pacifisti e guerrafondai.
In origine facente parte delle “signore di Leakey”, consacrata cioè dal paleoantropologo Louis B. Leakey, Jane Goodall torna due volte l’anno dai suoi scimpanzè di Gombe, in Tanzania. In un mondo fatto di celebrità momentanea, lei è rimasta famosa ed influente. E nonostante sia affetta dalla cosidetta “prosopoagnosia”, che le rende difficile riconoscere i volti, lei è al contrario immediatamente riconoscibile, la lunga, bianca coda di cavallo ingrigita dai suoi 75 anni.
Di recente, dopo l’incontro con il sindaco Antonio Villaraigosa e la sua compagna, Lu Parker, in South Africa, la Parker ha dichiarato: "Ho incontrato Jane Goodall. Dice che la sua non è una battaglia per i diritti degli animali, ma per la responsabilità umana. Per me è stata un’illuminazione. " A settembre uscirà il nuovo libro di Jane Goodall, "Hope for Animals and Their World".
Sono passati quasi 50 anni da quando Jane e sua madre sono sbarcate in Africa – le autorità britanniche infatti non avevano consentito a una ragazza così giovane di viaggiare da sola – per vagare nelle valli boschive chiedendosi come poter trovare uno scimpanzè da studiare. Questa, come si è poi scoperto, è stata la parte più facile.
Gli scimpanzè le hanno insegnato a pensare alle persone in maniera diversa?
Imparare a conoscere gli scimpanzè mi ha aiutato a visualizzare meglio i milioni di anni di evoluzione umana e in certa misura a comprendere il perchè ci comportiamo in questo modo. E considerando che sono così simili a noi in molti modi, qual è la differenza principale? Abbiamo sviluppato il linguaggio parlato che ci consente di insegnare, e di pianificare un futuro lontano.
Perchè gli esseri umani resistono così tanto all’idea di una loro parentela con gli animali, persino con i primati?
Era quello che facevano certe persone, un po’ “animalesche”, quando ho inziato. Pensavano che gli esseri umani sono di tipo e grado totalmente differente e separato rispetto agli animali. Io non l’ho mai pensata così. E ho decisamente assistito al mutamento. Ma c’è un’enorme resistenza all’idea che gli animali hanno emozioni, sentimenti, da parte di chiunque sia coinvolto nella ricerca invasiva – chi mette gli animali in gabbia e fa esperimenti su di loro, oppure chi lavora nell’industria della carne. È molto più facile essere cattivi verso queste creature se si pensa che non hanno sentimenti propri. Sono ancora usate per gli spettacoli o come animali da compagnia – basta guardare Michael Jackson e Bubbles. L’uso degli scimpanzè nell’intrattenimento significa che il cucciolo è stato sottratto alla madre, e che non avrà mai una vita normale. Quando crescono, vanno a finire alla ricerca medica, o in qualche zoo pidocchioso nei paesi sviluppati. Purtroppo c’è ancora chi li trova carini e non sa assolutamente nulla, zero, sulla loro vita allo stato selvaggio.
È questo il motivo dei suoi consigli agli zoo, su come migliorare l’habitat degli scimpanzè?
Alcuni tipi di cattività andrebbero aboliti. Ma laddove ci sono scimpanzè in cattività, dovremmo fare del nostro meglio per loro. Potrei dire: “Gli zoo sono una brutta cosa, non me potrebbere fregare di meno di quello che possiamo fare per questi scimpanzè perchè non dovrebbero stare in uno zoo.” Ma non sarebbe di grande aiuto per gli scimpanzè che si trovano negli zoo.
Con il programma Roots and Shoots lei ha esteso il suo lavoro oltre scimpanzè, al loro habitat, e dunque alla salute del pianeta. Perché?
Viaggiavo intorno al mondo per parlare delle questioni che riguardano gli scimpanzè e di come tutto sia collegato, di come dobbiamo preoccuparci delle foreste perchè sequestrano carbonio che contribuisce al cambiamento climatico, ecc., ecc. Non ha senso – che ci impegnamo per tutta la vita a salvare un animale o il suo habitat - se allo stesso tempo non aiutiamo le nuove generazioni a diventare amministratori migliori di quanto lo siamo stati noi. Perciò Roots and Shoots riguarda tutti i progetti che rendono il mondo migliore: per le persone, per gli animali e per l’ambiente. Ormai ha raggiunto 110 paesi con oltre 10.000 gruppi coinvolti.
Allora, cosa possono fare gli esseri umani?
Dico sempre: "Se perdessimo appena un pò più di tempo a conoscere le conseguenze delle scelte che facciamo ogni giorno, cosa compriamo, cosa mangiamo, cosa indossiamo, come interagiamo con le persone e con gli animali – e iniziare a fare scelte più consapevoli, sarebbe più un bene che un male.”
È più ottimista dopo 50 anni di lavoro rispetto a quando ha cominciato?
Quando ho cominciato non c’era bisogno di preoccuparsi. Tutte le cose terribili a livello ambientale sono iniziate solo dopo la seconda guerra mondiale. Ora le cose stanno davvero male. Penso che siamo vicini al punto di non ritorno, ma ancora non ci siamo arrivati. Il tema centrale del mio nuovo libro è proprio questo, che è possibile capovolgere la situazione se c’è la volontà politica.
Si dice che il suo amore per gli scimpanzè sia iniziato con i racconti di Tarzan e con un peluche di nome Jubilee?
È tutto vero. Amo gli animali da quando ho iniziato a gattonare. Avevo Jubilee, che non era proprio un giocattolo adatto a un bambino. In effetti gli amici di mia madre le dicevano che avrei avuto degli incubi. Ma non era brutto, solo che sembrava un vero scimpanzè. E poi mi piaceva il "Dottor Dolittle" che sapeva parlare con gli animali. Era quello che volevo fare più di ogni cosa al mondo.
Ha eseguito l’urlo dello scimpanzè in tutto il mondo. Qual è la persona più improbabile che ha persuaso ad unirsi a lei in questo richiamo?
L’ho fatto di fronte a presidenti e regine, ma non so se si siano uniti a me. Sono troppo imbarazzati, troppo impacciati.
Nella cultura popolare, qual è la descrizione di se stessa che preferisce?
Oh, un cartone di Gary Larson con due scimpanzè che fanno il grooming. La femmina trova un capello sul maschio e gli dice: “Un’altro capello biondo. Ha di nuovo fatto “ricerche” con quella Jane Goodall? "

lunedì, aprile 27, 2009

Dal deserto alla nuova terra

Nel 1970 su proposta del senatore democratico americano Gaylord Nelson, fu istituita la “Giornata della Terra” per salvaguardare l’ambiente unico patrimonio insostituibile. Purtroppo sempre più allarmi ambientali vengono lanciati e tutti sono da attribuire alle alterazioni del clima ormai impazzito che viaggia ad una velocità assurda come se la terra stessa non riuscisse a stargli dietro.
La terra però non ha colpe per il suo andamento, chi la vive e la sfrutta ogni giorno è l’uomo che con le sue colpe, la sua pura pazzia ma anche i suoi piccoli rimedi cerca di curare la terra sperando che sopravviva ancora qualche migliaia di anni. Gli uomini vanno educati al rispetto di madre natura e con piccoli sforzi fatti da ognuno di noi potremmo un giorno vedere la terra di nuovo sorridere. Arie Issar, idrogeologo è impegnato da anni nello studio che i mutamenti climatici, sostiene che saremo capaci di poter sviluppare nuove risorse di energia e di acqua per trasformare vaste aree desertiche in nuove terre dove si potranno coltivare campi e costruire impianti per il beneficio dell’intera umanità.
Per approfondire: