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lunedì, dicembre 12, 2011

Perchè sogniamo?

Sognare
Una nuova visione mente-cervello
J. Allan Hobson
ISBN: 9788883232763
Anno Edizione: 2011
Pagine: 99
Prezzo: 12.00 €
Il sogno ha affascinato e mistificato l’umanità per secoli: le qualità bizzarre ed evanescenti dei sogni hanno invitato a speculazioni illimitate sulla loro origine, significato e scopo. Per gran parte del ventesimo secolo, le teorie scientifiche sul sogno sono state principalmente psicologiche. A partire dalla scoperta del sonno REM, i substrati neurali del sogno sono stati sempre meglio compresi ed è ora possibile integrare i dettagli di questi meccanismi cerebrali con una teoria della coscienza che deriva dallo studio del sogno

La teoria qui proposta enfatizza i dati che suggeriscono che il sonno REM può costituire uno stato protocosciente, fornendo un modello virtuale del mondo che è funzionale allo sviluppo e al mantenimento della coscienza in veglia.

La coscienza primaria può essere definita come una semplice consapevolezza che include percezione ed emozione. Come tale, viene attribuita a gran parte dei mammiferi. Al contrario, la coscienza secondaria dipende dal linguaggio e include caratteristiche quali consapevolezza autoriflessiva, pensiero astratto, volizione e meta-conoscenza.

Nell'uomo adulto, i sogni che hanno luogo durante il sonno REM(rapid eye movement) hanno le caratteristiche di coscienza primaria ma i sogni non rivelano in maniera decisa le caratteristiche della coscienza secondaria.

Il sogno ha invitato a molte speculazioni sul suo funzionamento, così come ha dato il via a teorie sulla sua fonte meccanicistica. C’è un’importante distinzione da fare tra il sogno, che è uno stato psicologico e soggettivo e il sonno REM, lo stato cerebrale con il quale è maggiormente correlato, in particolare quando si discute sulla funzione. 

Molte delle teorie funzionali che sono state proposte per il sogno hanno assunto una singola identità per i due domini del discorso, nonostante si possa parlare solo di una correlazione.

giovedì, settembre 30, 2010

Uscite ad ottobre

La rivoluzione dell'RNA

L’RNA non ha la sola funzione di “magazzino delle informazioni”, necessario in un primitivo sistema di auto replicazione. Questo polimero possiede proprietà di catalizzatore esso stesso ed una sola molecola è sufficiente per osservare attività catalitica. Con questa scoperta, Sidney Altman ha rivoluzionato la conoscenza dei meccanismi biologici. Una funzione apparentemente antica, che si è conservata lungo l’evoluzione anche quando una proteina, o le proteine, si sono a loro volta evolute per contribuire al lavoro dell’RNA. In questo volume, Altman racconta le avventure della sua scoperta, il fascino della vita di laboratorio e l’energia della vita scientifica nel contatto quotidiano con le grandi menti del suo tempo.

Sidney Altman, chimico statunitense di origine canadese, ha studiato fisica al MIT e alla Columbia University e poi biofisica all’Università del Colorado. Presso l’Università di Yale, dove è stato dapprima ricercatore e poi professore, ha condotto gli studi che hanno portato alla scoperta dell’azione dell’acido ribonucleico come catalizzatore biologico, per la quale nel 1989 gli è stato assegnato il Premio Nobel per la Chimica.

Pagine: 80 - Prezzo: € 12.50
ISBN: 9788883232510 - Anno di pubblicazione: Ottobre 2010
Di Renzo Editore


La ricerca di una vita - Verso un futuro sostenibile


Gli idrocarburi e i loro prodotti sono essenziali per la crescita dell’economia globale, ma le risorse di combustibili fossili sono in esaurimento ed è dunque necessario cercare fonti di energia alternative. La conversione dell’anidride carbonica prodotta dagli impianti industriali o presente nell’atmosfera in metanolo liquido, utilizzabile a sua volta come carburante o come materia prima per la produzione di altri idrocarburi, rappresenta una soluzione perfetta e a portata di mano. George A. Olah ci racconta le tappe della sua scoperta e l’impegno per un ambiente più pulito in un futuro sostenibile.

George A. Olah, chimico statunitense di origine ungherese, è professore alla University of Southern California e direttore dell’Istituto Loker per la ricerca sugli idrocarburi. Le sue ricerche sulla generazione e reattività dei carbocationi attraverso i superacidi gli hanno valso il Premio Nobel per la chimica nel 1994. Olah è il principale promotore della cosiddetta “economia del metanolo”, che studia soluzioni alternative ai combustibili fossili per la salvaguardia dell’ambiente. A cura di Alessandro Bagno.

Pagine: 64 - Prezzo: € 12.00
ISBN: 9788883232527 - Anno di pubblicazione: ottobre 2010
Di Renzo Editore


Somma dei termini metafisici


Alle sue precedenti traduzioni di opere bruniane, alcune delle quali inedite, Guido del Giudice aggiunge la prima traduzione completa della Summa terminorum metaphysicorum, uno dei testi latini più importanti, dettato dal Nolano al suo allievo Raphael Egli. Augusto Guzzo, riprendendo il parere di un altro dei principali studiosi italiani di Bruno, Ludovico Limentani, affermò che “se si dovesse scegliere, fra tutte le opere latine del Bruno, la più matura, completa e perfetta, per tradurla in una lingua moderna e far conoscere, attraverso di essa il Bruno latino, pochi scritti si presterebbero come la Summa terminorum metaphysicorum”. L’ampio saggio introduttivo costituisce la più approfondita e documentata analisi del soggiorno del Nolano in Svizzera. Continuando nel suo particolare approccio, basato su una attenta ricerca sui luoghi in cui le opere del filosofo sono nate, Guido del Giudice riesce anche stavolta a sorprenderci, con alcuni contributi inediti su uno dei rari periodi ancora poco conosciuti della peregrinatio del filosofo.

Guido del Giudice, medico e filosofo napoletano, si è imposto negli ultimi anni come uno dei più profondi conoscitori della vita e dell’opera di Giordano Bruno. Nel 1998 ha creato il sito internet www.giordanobruno.com, diventato un punto di riferimento per appassionati e studiosi di tutto il mondo e nel 2001 ha pubblicato il saggio WWW. Giordano Bruno, frutto della sua esperienza di comunicazione attraverso il web. In questa collana sono già usciti nel 2005, La coincidenza degli opposti. Giordano Bruno tra Oriente e Occidente, nel 2006 la traduzione delle Due Orazioni: Oratio Valedictoria e Oratio Consolatoria, nel 2008 La disputa di Cambrai, con la traduzione del Camoeracensis Acrotismus e nel 2009 Il Dio dei Geometri, con quella dei quattro dialoghi su Mordente.

Pagine: 200 - Prezzo: € 14.00
ISBN: 9788883232503 - Anno di pubblicazione: ottobre 2010
Di Renzo Editore


Marx è morto


Ossessionato dalla curiosità di sapere cosa diranno di lui dopo il suo funerale, Stephen Marx, un prolifico scrittore, inscena la propria morte e dopo aver abilmente composto il proprio necrologio, scompare, lasciando la moglie Miriam, i media e soprattutto Noah Bergun, critico affamato di celebrità, a finire il lavoro. Mentre Miriam collabora con Noah – e se ne innamora – all’edizione critica delle sue opere, Marx riappare a San Francisco sotto mentite spoglie e diventa un caso letterario. Quando una brillante studentessa di giornalismo scopre la sua vera identità, Marx stringe un patto che potrebbe assicurare la carriera di lei ma distruggere quella di lui.

Carl Djerassi, professore di chimica all’Università di Stanford, è noto soprattutto per essere il padre della pillola anticoncezionale, per la quale ha ottenuto numerosi riconoscimenti accademici. È autore di romanzi, saggi, poesie e racconti. Con Di Renzo Editore ha già pubblicato i romanzi Il dilemma di Cantor, Operazione Bourbaki, NO e Il seme di Menachem, la biografia-intervista Dalla pillola alla penna, e le due pièce teatrali Calcolo e ICSI. Il sesso nell’epoca della riproduzione meccanica.

Pagine: 264 - Prezzo: € 16.00
ISBN: 9788883232312 - Anno di pubblicazione: ottobre 2010
Di Renzo Editore


Quattro piaceri al giorno, come minimo!


Concedersi ogni giorno almeno quattro piccoli piaceri: un proposito così semplice da far sorridere. Eppure un gran numero di persone non riesce nemmeno a buttar giù una lista! Però il piacere ci ricarica di energia, ci rende dinamici, scaccia la fatica, ci rilassa, ci permette di guarire, ci ridona la gioia. Ci riconnette al nostro corpo, agli altri e al mondo. Ma soprattutto, è una via d’accesso alla spiritualità. Vittima lei stessa di lutti e prove dolorose, Evelyne Bissone Jeufroy ha potuto, grazie al metodo dei piaceri, recuperare il gusto e l’energia di vivere e qui ci spiega come fare per ritrovare i colori della vita. Illustrato da numerosi casi, l’opera è accessibile a tutti.

Evelyne Bissone Jeufroy, psicologa, è specializzata nell’accompagnamento di persone, aiutandole a superare momenti di difficoltà passeggera o a reorientarsi nella loro vita. Per Di Renzo Editore ha pubblicato Uscire dal lutto, insieme a Anne Ancelin Schützenberger.

Pagine: 104 - Prezzo: € 12.50
ISBN: 9788883232343 - Anno di pubblicazione: ottobre 2010
Di Renzo Editore

martedì, dicembre 29, 2009

La sindrome degli antenati

Cosa ci lega ai nostri antenati? Come ci possono svelare i segreti dei nostri malesseri? Il passato ci può insegnare ma se non lo conosciamo fino in fondo siamo costretti a riviverlo, affrontando nuovamente gli stessi errori, le stesse paure. Analizzando la vita dei nostri genitori, dei nonni fino a scavare nel passato si riesce a tracciare anche il destino di un popolo come spiega questo breve articolo.

giovedì, ottobre 15, 2009

Lapsus gestuale, disprezzo unilaterale e micropaura

Tutti, dalle forze antiterrorismo alle mogli aggredite, vorrebbero un metodo semplice per riconoscere le bugie. Soprattutto i fan del baseball. Ahimè, purtroppo non esiste, ma nel dorato regno delle serie poliziesche della TV, vengono usati con grande successo diversi metodi, l’ultimo dei quali è la lettura delle “microespressioni”.

Nella nuova serie di Fox, “Lie to me”, un esperto dell’inganno, non solo sente, ma vede frottole a valanga nei piccoli gesti e nelle minuscole espressioni dei bugiardi. La serie è stata ispirata dal lavoro dello psicologo Paul Ekman che ha studiato a lungo il significato di tali espressioni.
La scorsa settimana, il mondo dello sport era in subbuglio dopo che Alex Rodriguez, costosa terza base degli Yankee, ha ammesso di aver usato sostanze dopanti per migliorare le proprie performance sportive. Ekman, non proprio un appassionato di sport, si è però sentito costretto a riguardare l’intervista del 2007 in cui Rodriguez negava con decisione di usare questo tipo di sostanze. Ekman era alla ricerca di segnali che rivelassero le menzogne del giocatore.

La scorsa settimana ha riguardato il video due volte e ha trovato molte prove, ma sostiene tuttavia che il suo metodo non è conclusivo. “È sempre una probabilità,” ci ha detto, intervistato telefonicamente. “Ma non possiamo mai essere sicuri su un caso particolare.” Prima di tutto, non tutte le bugie sono individuabili – alcuni bugiardi sono molto bravi in ciò che fanno. Un sistema rivale per rilevare le bugie, lo scanning del cervello, è apparso in un’altra serie TV, “Numb3rs”. E il poligrafo, notoriamente discontinuo nelle sue performance, è stato la star di infiniti intrecci.
È facile scommettere che “A-Rod”, come viene soprannominato Rodriguez, sarebbe stato facilmente smascherato in “Lie to me”. Nella vita reale non è così semplice. Ecco cosa ha scoperto Ekman nell’intervista del 2007.

Lapsus gestuale
“L’elemento più attendibile è ciò che definiamo lapsus gestuale,” dice Ekman. Molte volte, nel corso dell’intervista, Rodriguez alza per un attimo la spalla sinistra mentre parla.
“È un leggero sollevamento di una spalla, il frammento di un gesto completo che gli è sfuggito,” spiega Ekman. In un alzata di spalle completa, entrambe le spalle si sollevano, restano su e poi si lasciano cadere. Una mezza alzata di spalle può essere innescata da sentimenti come impotenza di fronte a domande difficili o da una risposta del tipo “Chi, io?” di fronte a un’accusa. Non è coerente con un deciso diniego.
Nell’intervista Katie Couric chiede: “Qual è stata la sua reazione a questa inchiesta?”, con riferimento al rapporto Mitchell sull’uso di steroidi nel baseball.
Le spalle di Rodriguez sembrano salire tre volte mentre dice di essere “estremamente deluso” e aggiunge, “sarebbe un enorme disonore per il gioco del baseball.”
Gli viene anche chiesto se è mai stato testimone o ha mai sospettato l’uso di sostanze illegali tra i giocatori. La sua risposta: “Non ho mai visto nulla” – e qui la spalla sinistra si alza – “Non ho mai avuto prove al riguardo.”

Disprezzo “unilaterale”
Rodriguez ha anche mostrato quelle che Ekman sostiene potrebbero essere ripetute microespressioni di “disprezzo unilaterale”: stringere e sollevare un angolo del labbro, che può indicare arroganza o un sentimento di superiorità morale.
“Lo fa di frequente,” osserva Ekman. “Non si accorda a nulla di ciò che dice.”
Si chiama “unilaterale” perchè il disprezzo è l’unica emozione con una corrispondente espressione facciale che riguarda solo un lato del volto. Le altre emozioni – rabbia, sorpresa, paura, tristezza, felicità, disgusto – sono “bilaterali”, compaiono cioè su entrambi i lati del viso.
Ma questa particolare microespressione può non significare nulla se è una di quelle che Rodriguez mostra regolarmente, in ogni tipo di circostanza.
“Potrebbe essere un tic,” spiega Ekman. Per poterlo scoprire, un investigatore dovrebbe passare molto tempo ad intervistare Rodriguez su altri argomenti che non gli provochino stress, “per stabilire una linea di base di come è l’uomo quando non va in onda sui canali nazionali.”

Micropaura
La Couric ha chiesto a Rodriguez se è mai stato tentato dall’uso di sostanze illegali. La sua risposta è un semplice “No”, accompagnato da quella che, secondo Ekman, può essere una microespressione di paura – un allungamento orizzontale delle labbra che è spesso uno sforzo per nascondere la paura.
“La paura di non essere creduto è uguale alla paura di essere scoperto,” dice Ekman. “Ha paura che noi non gli crederemo.”
Le labbra di Rodriguez si allungano in maniera simile quando parla della sua delusione riguardo al rapporto.

Presa da sola, questa espressione non ha molto peso per Ekman come indicatore di sentimenti sommersi. Ma associata a mezze alzate di spalle ripetute e a numerosi movimenti all’angolo delle labbra – a volte a pochi secondi le une dagli altri – i suoi sospetti aumentano. Ha notato anche che quando Rodriguez nega di prendere sostanze illegali, viene apparentemente contraddetto dalla propria testa, che fa un lieve cenno in senso affermativo.
“Suggerisce una maggiore probabilità di menzogna,” conclude Ekman.

venerdì, agosto 21, 2009

Casualità, destino o genetica familiare?

Traumi familiari accadono ciclicamente all'interno delle famiglie, figli e figlie sono costretti loro malgrado a rivivere gli stessi traumi dei loro genitori o addirittura dei loro antenati. Tutto questo suona come incredibile eppure ci sono dei casi che fanno riflettere e di questi casi se ne occupa la professoressa Anne Ancelin Schützenberger. Stessi traumi, stesse date, stessi giorni. Casualità, destino o genetica familiare?
Nella vita di molti di noi esistono delle corrispondenze di fatti e di date inspiegabili. Forse coincidenze, ma scavando nel nostro passato e in quello della nostra famiglia, compariranno una serie di fatti curiosi che diventa difficile credere come semplice gioco del destino.
Esiste una memoria inconscia che si trasmette attraverso le generazioni e che crea paure, insicurezze, fragilità mentali e psichiche?
La professoressa Schützenberger con il suo libro “La sindrome degli antenati” arrivato alla quindicesima ristampa in Francia e Best Sellers in Italia, è un punto di riferimento per la psicologia trans generazionale, una disciplina che si propone di curare malattie fisiche e mentali andando a scavare nelle storie familiari.
La Schützenberger scoprì la sindrome da anniversario quando vide che molte famiglie vivevano gli stessi eventi sia negli stessi periodi dell’anno sia nelle stesse date e soprattutto negli stessi giorni. Esiste un’evidenza scientifica che mette in relazione i traumi familiari e le date in cui questi avvengono.
In alcuni casi la memoria inconscia si verificherebbe con fatti realmente accaduti che si ripeterebbero in date ricorrenti, infatti i portatori della sindrome degli antenati ne sarebbero del tutto inconsci.
Il campo in cui la scoperta della sindrome degli antenati si riscontra con maggiore frequenza è quello delle malattie. Perché certe patologie spesso incurabili, si replicano nelle famiglie con regolarità sbalorditive? Secondo alcuni studi, le cause vanno ricercate nella genetica e forse anche la nostra componente inconscia ha le sue responsabilità di importante rilievo.
Perché membri diversi della stessa famiglia, in epoche diverse si trovano a rivivere le stesse situazioni? Perché si verificano nello stesso periodo dell’anno e spesso negli stessi giorni?

Nessuno sa perché, ma tutti sanno che accade, deriva dalla comune osservazione. La Schützenberger ha una ipotesi, impegni e doveri non finiti, rimangono nella nostra memoria e solitamente è qualcosa che non possiamo accettare, come una morte prematura o qualcosa che sentiamo ingiusto o la teoria del “se”. Se avessi chiamato prima il dottore, se fossi andato prima all’ospedale o se avessi detto quella cosa o se avessi agito in quella determinata maniera. Tutti questi se continuano a girare nella testa e fino a quando non si chiudono le storie, questi avvenimenti si ripetono all’infinito. Alle volte, per capire i comportamenti patologici di bambini molto piccoli si cerca di farli disegnare o sottoporli a prove poco invasive mentalmente, ma quando questo non è possibile si cerca di intervistare i propri genitori e spesso i nonni, e dalla vita, dagli eventi traumatici di questi si può capire qualcosa di più su quello che sta accadendo al bambino.
E’ veramente quindi il passato a determinare le paure irrazionali, le insicurezze delle generazioni future? Una tesi affascinante difficilmente dimostrabile, ciò che si sa però è che una trasmissione esiste, ma non si sa come questa avvenga. E’ come se su di noi agissero i fantasmi dei nostri antenati che in qualche modo attraverso l’inconscio riescono a condizionare la vita degli eredi da trascinarne i traumi all’interno delle loro vite. Forse è proprio partendo da una particolare concezione di spazio e tempo che si può approfondire il mistero della trasmissione inconscia tra le generazioni di fatti, pensieri ed emozioni? Ci troviamo quindi davanti un nuovo metodo per capire come funziona la nostra memoria e il nostro inconscio.
Come fa un neonato a contenere informazioni, i fatti, gli eventi di una famiglia se non li ha mai vissuti? E’ forse il cordone ombelicale che consegna le informazioni dell’inconscio dalla madre al figlio? Quello che emerge dalle ricerche delle trasmissioni generazionali è un valore matematico e numerico del nostro inconscio. Come se tutti noi fossimo delle tavole rase dove è possibile incidere la memoria di altre persone, come se nascessimo con un programma mentale inconsapevole in grado di marchiarci al livello di DNA. Quindi oltre alle caratteristiche genetiche, il DNA trasferirebbe anche la base della nostra psiche.
Quali meccanismi collegano i misteri dell’irrazionale, l’inconscio e la fisica? Gli studi della relatività di Einstein, quelli sulla fisica quantistica, stanno dando degli input a queste ricerche e si può mostrare come eventi del passato, del presente e quelli ancora non avvenuti possono essere spiegati a livello matematico come universi paralleli.