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giovedì, maggio 26, 2011

RNA, storia di una rivoluzione scientifica

L’RNA è stato uno dei grandi protagonisti della ricerca biologica degli ultimi 50 anni. Il suo ruolo nella sintesi delle proteine era stato già intuito negli anni '40, e nel 1959 è stato assegnato il primo Premio Nobel per la scoperta di un enzima responsabile della sua sintesi in laboratorio. Da allora sono stati ben 30 gli scienziati che hanno ricevuto il prestigioso riconoscimento per nuove continue scoperte sull'RNA: da Carl Woese, che ipotizzò il suo ruolo di catalizzatore a Renato Dulbecco che insieme ad altri scoprì che gli enzimi potevano copiare l'RNA nel DNA; da Fire e Mello che studiarono il ruolo dell'RNA nella regolazione dell'espressione genica a Kornberg che nello stesso anno scoprì la trascrizione dell'RNA.

Un Premio Nobel in questo campo, Sydney Altman, che ha contribuito alle ricerche dell'Rnasi P e delle proprietà enzimatiche dell'RNA, ha pubblicato di recente un interessante volume, La rivoluzione dell'RNA (Di Renzo Editore), in cui racconta le avventure scientifiche che hanno portato a queste scoperte. Con l'aiuto e i consigli di molti colleghi - i racconti sulla vita di laboratorio appassioneranno molti ricercatori in erba - Altman ha scoperto che la sola molecola di RNA era sufficiente per osservare attività catalitica e con il supporto del suo gruppo è riuscito ad arrivare al primo precursore radiochimicamente puro della molecola di RNA.

Con questa scoperta Altman ha rivoluzionato la conoscenza dei meccanismi biologici ed ha dimostrato che l'RNA non è solo un "magazzino di informazioni" ma ha conservato funzioni antiche al di là dell'evoluzione delle proteine.

Il volume è gradevole, non solo per la modestia con cui Altman racconta la propria carriera, dagli errori - vedi l'incidente con il fosforo radioattivo - all'incontro con le grandi menti dell'epoca (Leonard S. Lerman, John D. Smith, Fred Sanger, Sidney Brenner); dall'infanzia in una famiglia di emigrati all'arrivo al prestigioso MRC Laboratory of Molecular Biology di Cambridge.

Un libro da leggere tutto d'un fiato, come spesso accade per I Dialoghi di Di Renzo Editore, senza lasciarsi spaventare troppo da qualche pagina più tecnica, e da conservare con cura nella propria biblioteca.

Il chimico italiano N°2 2011

martedì, dicembre 21, 2010

Olah e il metanolo

I pregi del metanolo arrivano a suggerire dei metodi per risolvere il problema del riscaldamento globale. L'eccessivo uso dei combustibili fossili ha portato ad un aumento dei livelli di anidride carbonica e acqua, la concentrazione di anidride carbonica nell'atmosfera è il principale responsabile, quindi l'intera umanità della sua gestione.

Il controverso accordo di Kyoto punta solo a limitarne le emissioni, per esempio con l’introduzione di quote-carbonio da scambiare. Altre proposte prevedono invece di raccogliere e sequestrare la CO2 in cavità sotterranee o nei fondali marini. Queste sono però soluzioni costose e temporanee; basti pensare al disastro che seguirebbe al rilascio di grandi quantità di CO2 in seguito ad un sisma. Non sono emerse nemmeno nuove tecnologie per lo smaltimento, e comunque nessuna risolverebbe il problema del fabbisogno futuro di idrocarburi.

George A. Olah - La ricerca di una vita - Verso un futuro sostenibile - Di Renzo Editore

martedì, novembre 09, 2010

La ricerca di una vita

Da oggi trovate in libreria "La ricerca di una vita", verso un futuro sostenibile di George A. Olah - Premio Nobel per la chimica nel 1994.

Gli idrocarburi e i loro prodotti sono essenziali per la crescita dell’economia globale, ma le risorse di combustibili fossili sono in esaurimento ed è dunque necessario cercare fonti di energia alternative. La conversione dell’anidride carbonica prodotta dagli impianti industriali o presente nell’atmosfera in metanolo liquido, utilizzabile a sua volta come carburante o come materia prima per la produzione di altri idrocarburi, rappresenta una soluzione perfetta e a portata di mano. George A. Olah ci racconta le tappe della sua scoperta e l’impegno per un ambiente più pulito in un futuro sostenibile.

George A. Olah, chimico statunitense di origine ungherese, è professore alla University of Southern California e direttore dell’Istituto Loker per la ricerca sugli idrocarburi. Le sue ricerche sulla generazione e reattività dei carbocationi attraverso i superacidi gli hanno valso il Premio Nobel per la chimica nel 1994. Olah è il principale promotore della cosiddetta “economia del metanolo”, che studia soluzioni alternative ai combustibili fossili per la salvaguardia dell’ambiente.


George A. Olah
La ricerca di una vita - Verso un futuro sostenibile
Pagine: 64 - Prezzo: € 12.00
Di Renzo Editore